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Gabriele Muccino

18/12/2006

Wonder Boy a Hollywood (e dintorni…) - Intervista a Gabriele Muccino

Circa settanta milioni di dollari in due settimane danno la misura dell'enorme successo de La ricerca della felicità film diretto da Gabriele Muccino che sta conquistando il pubblico americano e si appresta a varcare l'Atlantico. Per la prima volta un regista italiano ha aperto direttamente al numero uno della classifica statunitense, dimostrando – nei giorni successivi – che non si trattava di un fuoco di paglia, ma di un risultato meritato in pieno. Adesso, mentre Muccino e il suo amico e produttore di sempre Domenico Procacci hanno stabilito a New York The Last Kiss Productions, in omaggio al loro maggiore successo commerciale L'ultimo bacio, il regista italiano è in piena promozione per il film che uscirà in Italia e nel resto d'Europa nelle prime settimane di gennaio, preceduto da un tour promozionale che Muccino effettuerà insieme a Will Smith (in predicato per una nomination all'Oscar e – perfino per una vittoria contro altri possibili candidati come Leonardo Dicaprio e Johnny Depp) e a suo figlio Jaden. Un risultato quello di Muccino ottenuto con grande caparbietà: da quando il regista romano ha iniziato la sua carriera, la sua ambizione è andata di pari passo con la consapevolezza di potere e – soprattutto – dovere studiare per rendere al meglio il suo cinema e la sua visione. E' stato apprezzato, amato e idolatrato, poi, tra premi e tutto il resto l'invidia e l'antipatia ha portato l'industria cinematografica italiana – a parte qualcuno – a snobbarlo. Non è, dunque, incredibile che un'industria viva come quella americana capace di mettere a tacere qualsiasi invidia o pregiudizio in nome del dollaro e del vero talento, abbia dato spazio a questo regista, capace di dare vita ad un film commovente e toccante come La ricerca della felicità. Un film su un padre che non vuole smettere di sognare per sé stesso, ma anche per suo figlio che ha solo cinque anni. Un'emozionante avventura urbana, postmoderna e immaginifica, tra ricoveri, missioni e bagni pubblici in cui Will Smith si è sicuramente conquistato la sua nuova candidatura all'Oscar come migliore attore protagonista. Incredibile? No, davvero. L'incredibile da Muccino ce lo aspettiamo adesso, perché – parafrasando Al Jolson ne Il cantante di Jazz – "Non avete ancora visto nulla…"

Scritto da ADMIN
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