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Fronte del Porto di Napoli - Fortapàsc

18/03/2009

La coincidenza temporale dell'uscita di Gomorra rende, in qualche maniera, complessa la visione di Fortpàsc traslitterazione partenopea del paragone tra Forte Apache e la città di Torre Annunziata, evocato dal giovanissimo giornalista Giancarlo Siani in una serie di articoli scomodi che lo portarono ad essere ucciso sotto casa dalla Camorra il 23 settembre 1985. Diretto da Marco Risi autore della sceneggiatura insieme ad Andrea Purgatori e Jim Carrington, Fortapasc è un film dall'impianto molto, forse, troppo classico che sembra risentire eccessivamente dello stile visivo dell'epoca in cui è ambientato. Se straordinaria è l'interpretazione postmoderna e non agiografica che Libero De Rienzo offre di Siani, il contesto narrativo in cui la vicenda del venticiseienne giornalista napoletano si svolge ha molti momenti di eccellenza, rallentati da una serie di situazioni deja vu e da un qualunquismo di risulta sollecitato da spiritosaggini e freddure che lasciano il tempo che trovano. Se, cinematograficamente, Fortapasc utilizza un calibro inferiore di quello sviluppato dalla potenza visiva e dalla virulenza di Gomorra, dal punto di vista narrativo è davvero un atto dovuto nei confronti del coraggio e delle grande umanità di Siani: un ragazzo intelligente e buono, forse, perfino un po' incosciente nel suo trasformarsi in un Davide armato solo di taccuino contro un Golia mefitico e dalle tante facce come la camorra napoletana degli anni Ottanta, con i suoi scellerati legami con la politica democristiana e socialista. Fortapasc è un film drammatico, ma al tempo stesso con molti momenti più leggeri. Risi sceglie, giustamente, di ritrarre Siani non come un santo, ma come un giornalista coscienzioso che nonostante tutto e tutti, era mosso da un'etica professionale e personale molto forte. Questo non gli impediva, ovviamente, di essere una persona normale, immersa in un quotidiano fatto anche di storie d'amore e di piccole passioni. E' la normalità di Siani e la sua simpatia un po' sorniona che conquista lo spettatore e lo fa soffrire e indignare profondamente per la morte annunciata sin dalle prime sequenze del film.


Scritto da ADMIN
Tag: fortapasc
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