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Fratellanza il film che ha vinto Roma nel 2009

Anteprime, Attualità

15/06/2010

Uscirà il 2 luglio Brotherhood, titolo italiano Fratellanza, che la Lucky Red porterà sugli schermi essendosi aggiudicata la distribuzione della pellicola che ha vinto il Marco Aurelio d’Oro del Festival Internazionale del Film di Roma dell’anno scorso. Un film estremamente duro e difficile da realizzare dato che tratta della passione omosessuale tra due militanti di una setta di estrema destra. Nicolo Donato, il regista, è nato nel 1974 a Copenaghen da padre siciliano e madre italo-danese. Ha realizzato video musicali e pubblicitari, corti e ha frequentato la Zentropa di Lars von Trier, che lui ha definito: “Un luogo ideale per capire come si fanno i film”. Il 22 giugno verrà all’Auditorium di Roma per una proiezione speciale in onore della città che ha premiato il suo film mentre il 2 luglio arriverà in tutti i cinema.

Brotherhood è la storia di un amore pericoloso e della ricerca della propria identità. Deluso da un mancato avanzamento di carriera, Lars decide di lasciare l’esercito. Si scoprirà attratto dal movimento neo-nazista e da un membro del gruppo, Jimmy. I due uomini daranno inizio ad una relazione segreta, ma il loro amore proibito dovrà scontare la punizione del gruppo di destra di cui fanno parte. Tuttavia, l’amore e l’attrazione sessuale tra i due sono così forti che, pur dovendo infrangere ogni regola, Lars e Jimmy non riusciranno a mettere fine alla loro relazione ...


“Una storia d’amore, che tratta innanzi tutto e soprattutto di un amore proibito. Non essere d’accordo con gli altri va bene, ma non va bene giudicare gli altri sulla base del colore della loro pelle, della loro religione o del loro orientamento sessuale. E’ difficile amare tutti, eppure sono convinto che dovremmo provarci. So che può suonare strano, ma credo che dovremmo sforzarci di rispettarci di più reciprocamente. Se non sei d’accordo con qualcuno, o se ne va lui o te ne vai tu! La violenza è inaccettabile e fuori questione. E’ segno di scarsa intelligenza. Ma in un certo senso provo pena per gli estremisti di destra. Le persone che cedono alla violenza lo fanno per alienazione. Hanno provato a risolvere i loro problemi con altri metodi, ma hanno fallito, ed ora si sentono indifesi nella loro lotta contro il sistema. Quello è il momento in cui alcuni fanno appello alla violenza, e in quella situazione l’amore viene davvero messo alla prova”.
Nicolo Donato

 

Scritto da Nicoletta Gemmi
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