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Francesco Patierno parla di Cose dell’altro mondo

Attualità, Interviste, Personaggi

03/09/2011

 (Venezia) In una prosperosa cittadina del Nord Est, l'uomo sulla bocca di tutti è Libero Golfetto (Diego Abatantuono). E' un industriale ricchissimo con un solo obiettivo: rendere la vita difficile a tutti gli immigrati del paese. Finché un belgiorno...

Razzismo, xenobofia, intolleranza il tutto calato in un contesto da commedia all'italiana doc. Possibile? Certo che sì. Come insegna il successo di Benvenuti al Sud, nonostante Cose dell'altro mondo sia molto più amaro, nero e meno comico, la commedia italiana non deve avere nessuna paura di trattare temi 'bollenti'. Cose dell'altro mondo è un film che ha già fatto discutere, solo vedendo il trailer e non è che l'inizio. I leghisti si sono arrabbiati e hanno invitato a boicottare il film (non se ne capisce la ragione dato che dalle loro bocche escono oscenità verso gli immigrati che questo film al confronto sembra una favola?!) ed è anche stata richiesta una interrogazione parlamentare. Meglio così, per una volta invece di mettere la testa sotto la sabbia, si ironizza - con intelligenza - su temi quotidiani fondamentali per il presente e il futuro dell'Italia.

“La mia intenzione – afferma Patierno – era proprio quella di trattare un tema serio come quello dell’emigrazione/integrazione in modo non serioso. Da qui è nata la scelta di un tono feroce ma ironico, piuttosto che un approccio da dramma intellettuale”.

“Quello che mi farebbe più felice – continua il regista – è che vedendo questo film gli spettatori si potessero identificare con un personaggio della vicenda, a loro scelta, quindi compiere un viaggio all’interno di loro stessi attraverso i miei protagonisti. E perché no ridere di loro stessi, delle contraddizioni che ognuno di noi si porta dentro. Quindi direi ridere con qualcuno”. Sulle polemiche non ha voglia di tornarci sopra se non per ribadire che non era sua intezione offendere nessuno e che, nonostante il divieto di girare a Treviso arrivato da parte del Sindaco, per il resto le riprese e lo sviluppo del film si è svolto in un clima di grande serenità. Proprio perché il Veneto è una Regione ampia, varia, e ne esiste una buona parte operosa, collaborativa, produttiva e assolutamente non xenofoba.

Ricordiamo che nel film oltre a Diego Abatantuono ci sono anche Valerio Mastandrea e Valentina Lodovini e che il film arriverà da oggi, 3 settembre, nelle sale italiane distribuito da Medusa.

Da rivelazione balzata agli onori della cronaca cinematografica col rabbioso e potetente Pater Familias, a ex promessa con il torto di avere sbagliato il suo secondo film con Il mattino ha l'oro in bocca, si può dire però che Francesco Patierno è certamente un autore fuori dal coro, da tenere d’occhio e al quale non mancano le caratteristiche per rifare parlare di sé. Nonostante in molti lo aspettino al varco.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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