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FESTROIA 27: presentati Saç e Trzy minuty – 21:37

Attualità

09/06/2011

SETUBAL. Giá presentato a Locarno, e ora al 27 FESTROIA, “Saç” (Capello) chiude la trilogia di “Riza” e “Haze” del turco Tayfun Pirselimoglu (1959). Pittore e romanziere, il regista sorprende con una storia semplice che si arricchisce di suspense e presenta risvolti surreali. Quasi un film muto di 131 minuti, intrigante e curioso. Hamdi, la mezz’etá, fumatore incallito sofferente di cancro, vive nella casa laboratorio dove confeziona parrucche per signora. E’ solo e sogna il Brasile. La visita di Meryem, che gli vende una lunga treccia di capelli, lo incuriosisce. La segue e scopre che é una donna delle pulizie che vive con un uomo silenzioso che lavora alla Morgue. Non le da tregua, ma la donna gli ingiunge di non seguirla. Segue allora il marito, al bagno turco e al ristorante: gli si presenta, lo accompagna in un sottopassaggio deserto e lo accoltella. Dopo qualche giorno stabilisce un rapporto con la donna e le propone di trasferirsi in Brasile. Lei accetta. Il finale è del tutto inatteso.

Piú confuse e meno intriganti le storie che s’intrecciano nel film polacco “Trzy minuty – 21:37” (Tre minuti – 21.37) di Maciej Slesicki (1966). L’ora del titolo è quella della morte di Giovanni Paolo II: poco piú di un pretesto. Le storie: raccontate in senso cronologico quelle del regista di successo, uscito di scena per abuso di alcol, e di nuovo in attivitá dopo l’incontro con una ragazza; quella della figlia sposata con un pittore, in coma dopo un’aggressione al quale un ladro e assassino confida un segreto ritenendolo un vegetale; quella del pescatore di frodo il cui bambino trova un cavallo scappato durante un incendio, lo adotta e gli si affeziona, ma gli viene sottratto dall’invidia dei vicini. Raccontata invece partendo dall’epilogo, quella del giovanotto che riceve una cartella sbagliata. Durante la protesta al Comune, il suo cane viene travolto da una macchina. Maltrattato dai funzionari, ferito dalla perdita dell’animale, il giovane si arma e prepara la vendetta. Questi gli ingredienti nel frullatore, che gira per 124 minuti con qualche momento di cinema e tante cose giá viste. Il papa, morendo, ha lasciato questa Polonia? Piú interessanti, e molto applauditi, nella sezione “O amor e a cozinha” (L’amore e la cucina) “La cena” di Ettore scola e “Storia di ragazzi e di ragazze” di Pupi Avati.

Scritto da Renzo Fegatelli
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