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Festival di Venezia 2013: il programma

Attualità, Eventi

25/07/2013

Ci sarà poco da ridere al Lido in questa 70a edizione presentata stamani dal Direttore della Mostra del Cinema Alberto Barbera e dal Presidente della Biennale Paolo Baratta, lo annuncia lo stesso Barbera che parla di un cinema della contemporaneità che riflette la crisi che stiamo attraversando, con partecipazione e assenza di ottimismo, un cinema che racconta i conflitti, le violenze, le ingiustizie ai quattro angoli del mondo. In questo clima non c'è posto per la commedia che può sopravvivere solamente se riesce a coniugarsi con la realtà. Non a caso l'unica, o almeno una delle poche commedia di quest'anno è L'Intrepido esordio nel genere commedia di Gianni Amelio, con Antonio Albanese disoccupato dai mille mestieri, che passa da muratore a cameriere, da venditore ambulante a uomo delle pulizie pur di sopravvivere nella Milano di oggi.
Il Concorso per la prima volta ospita due documentari, uno italiano Sacro Gra di Gianfranco Rosi, ed uno americano The Unknown Known: the Life and Times of Donald Rumsfeld del Premio Oscar Errol Morris (The Fog of War), un'intervista di due ore con il braccio destro e armato di George Bush Jr. La parte da leone, spetta come al solito, ai titoli Usa, ben cinque su 20. Tre gli italiani, oltre al documentario Sacro Gra di Rosi che racconta il romano Grande Raccordo Anulare, c'è appunto L'Intrepido di Amelio, che torna a Venezia quindici anni dopo aver vinto il Leone d'Oro con Così ridevano, e infine Via Castellana Bandiera dell'esordiente Emma Dante, la storia di due automobiliste che non vogliono cedersi il passo in una stretta via di Palermo.
Tra gli americani c'è il prolifico James Franco con Child of God tratto da un romanzo del grande Cormac McCarthy; Kelly Reichardt che torna a Venezia dopo Meek’s Cutoff (2010) con l' eco-drama Night Moves interpretato da Dakota Fanning e Jesse Eisenberg; David Gordon Green con Joe, interpretato dal detenuto Nicolas Cage ed infine l'esordiente Peter Landesman, con Parkland, che racconta i quattro giorni che vanno dall'attentato di Dallas al funerale di John F. Kennedy nel Parkland Hospital. Nel cast Zac Efron, Paul Giamatti, Marcia Gay Harden, Billy Bob Thornton, Jackie Earle Haley, Tom Welling e Jacki Weaver.
Tre film britannici, Under the Skin di Jonathan Glazer con Scarlett Johansson nei panni di un alieno che viaggia per la Scozia con sembianze umane; The Zero Theorem di Terry Gilliam con Christoph Waltz, Matt Damon, Tilda Swinton e Ben Whishaw; ed infine Philomena di Stephen Frears con Judi Dench nei panni di una settantenne che vuole ritrovare il figlio avuto a 16 anni e dato in adozione ad una famiglia americana, che non ha mai più visto da allora. Tre film francofoni, La Jalousie di Philippe Garrel, il franco algerino Les Terrasses di Marzuak Alvash ed il franco-canadese Tom a la ferme di Dolan, Cardinal, Roy e Brochu. Un australiano: John Curran con Mia Wasikowska, il taiwanwese Stray Dogs di Tsai Ming-liang (un film testamento lo ha definito Barbera), il greco Miss Violence di Alexandros Avranas, l'israeliano Ana Arabia di Amos Gitai, ed il cupo e lunghissimo tedesco Die Frau des Polizisten di Philip Gröning (Il grande silenzio). Svetta su tutti la presenza del maestro dell'animazione giapponese Hayao Miyazaki con The Wind Rises.
Film d'apertura, come già annunciato, Gravity di Alfonso Cuarón, e film di chiusura Amazonia di Thierry Ragobert, entrambi in 3D. Sempre fuori concorso (ed in 3D) l’animazione nipponica di Space Pirate Captain Harlock di Shinji Aramaki, l'atteso (e a quanto si dice estremo) Moebius di Kim Ki-duk, Leone d’Oro 2012 con Pietà; l'inglese Locke di Steven Knight, il remake nipponico de Gli Spietati, con Ken Watanabe nel ruolo di Clint Eastwood, un nuovo lungo capitolo (circa 4 ore) di Heimat di Edgar Reitz, un film di Wajda per l'anniversario di Solidarnosc, il film (The Canyons) del Presidente della Giuria Orizzonti Paul Schrader, ed infine il ritorno di Ettore Scola con Che strano chiamarsi Federico, "molto più di un documentario sul regista riminese".

Assolutamente disomogenea come si addice ad una sezione che vuole intercettare le novità linguistiche, stilistiche, di genere etc. la sezione Orizzonti ospita altri diciassette lungometraggi, oltre a numerosissimi cortometraggi. Tra questi una nuova firma della famiglia Coppola, Gia (nipote di Francis Ford) con Palo Alto interpretato da James Franco; l'italo americano Andrea Pallaoro con Medeas, l'italo-britannico Uberto Pasolini con Still Life, l'americano Ti West con The Sacrament, ricostruzione in chiave horror del suicidio di massa di una setta religiosa in Guyana, il giapponese Son con Why Don’t You Play in Hell? ed infine ben tre italiani: Il terzo tempo di Enrico Maria Artale, con Stefania Rocca e Stefano Cassetti, Piccola Patria di Alessandro Rossetto, e La prima neve di Andrea Segre.
Appuntamento da 28 agosto al 7 settembre 2013.

Concorso Venezia 70

ALLOUACHE Merzak - The Rooftops (Algeria/Francia)


AMELIO Gianni - L’intrepido (Italia)


AVRANAS Alexandros - Miss Violence (Grecia)


CURRAN John - Tracks (Australia/Inghilterra)


DANTE Emma - Via Castellana Bandiera (Italia)


DOLAN Xavier - Tom à la ferme (Canada)


FRANCO James - Child of God (Usa)


FREARS Stephen - Philomena (Inghilterra)


GARREL Philippe - La jalousie (Francia)


GILLIAM Terry - The Zero Theorem (Inghilterra/Usa)


GITAI Amos - Ana Arabia (Israele/Francia)


GLAZER Jonathan - Under the Skin (Inghilterra/Usa)


GORDON GREEN David - Joe (Usa)


GRöNING Philip - The Police Officer’s Wife (Germania)


LANDESMAN Peter - Parkland (Usa)


MIYAZAKI Hayao - The Wind Rises (Giappone)


MORRIS Errol - The Unknown Known (Usa) [d]


REICHARDT Kelly - Night Moves (Usa)


ROSI Gianfranco - Sacro GRA (Italia) 

TSAI Ming-liang - Stray Dogs (Taiwan)


Fuori concorso
Shinki ARAMAKI - Space Pirate Captain Harlock (Giappone)


Alfonso CUARÓN - Gravity (Usa) [Film d’apertura]


Salvo CUCCIA - Summer ‘82 When Zappa Came to Sicily (Italia)

Anna EBORN - Pine Ridge (Danimarca) [


Alex GIBNEY - The Armstrong Lie (Usa)


Miguel GOMES - Redemption (Portogallo)


Kitty GREEN - Ukraine is not a brothel


Ki-duk KIM - Moebius (Corea del sud)


Steven KNIGHT - Locke (Inghilterra)


Sang-il LEE - Unforgiven (Giappone)


Greg MCLEAN - Wolf Creek 2 (Australia)


Costanza QUATRIGLIO - Con il fiato sospeso (Italia)


Thierry RAGOBERT - Amazonia (Francia/Brasile) [Film di chiusura]


Edgar REITZ - Home from home - Chronicle of a vision (Germania)


Paul RUDISH, Aarom SPRINGER, Clay MORROW - O Sole Minnie (Gondola) (Usa)


Paul SCHRADER - The Canyons (Usa)


Ettore SCOLA - Che strano chiamarsi Federico - Scola Racconta Fellini (Italia)


Mario SESTI, Teho TEARDO - La voce di Berlinguer (Italia) 


Andrzej WAJDA, Ewa BRODZKA - Walesa. Man of hope (Polonia)


Bing WANG - Feng Ai (’Tim madness do us part) (Hong Konh/Cina/Francia/Giappone) 


Frederick WISEMAN - At Berkeley (Usa)

Orizzonti
Valeria ALLIEVI - Quello che resta (Italia)
Serik APRYMOV - Little Brother (Kazakhistan)
Enrico Maria ARTALE - Il terzo tempo (Italia)
Agnès B. - Je m’appelle Hmmm… (Francia)
Riccardo BERNASCONI, Francesca REVERDITO - Death for a unicorn (Svizzera) [c]
Shubhashish BHUTIANI - Kush (India)
Cécile BICLER - Toutes les belles choses (Francia)
Giorgio BOSISIO - Un Pensiero Kalašnikov (Italia/Inghilterra)
Robin CAMPILLO - Eastern Boys (Francia)
Gia COPPOLA - Palo Alto (Usa)
Amiel COURTIN-WILSON, Michael CODY - Ruin (Australia)
Jonas CUARÓN - Aningaaq (Usa)
Ignacio GATICA - Blanco (Argentina)
Michael HAUSSMAN - The Audition (Italia)
Shahram MOKRI - Fish & Cat (Iran)
Lukas MOODYSSON - We are the best! (Svezia/Danimarca)
Rick OSTERMANN - Wolfschildren (Germania)
Bülent ÖZTÜRK - Houses with small windows (Belgio)
David PABLOS - La vida después (Messico)
Santiago PALAVECINO - Algunas chicas (Argentina)
Andrea PALLAORO - Medeas (Usa/Italia)
Uberto PASOLINI - Still Life (Inghilterra)
Manel RAGA - La gallina (Spagna)
Alessandro ROSSETTO - Piccola patria (Italia)
Andrea SEGRE - La prima neve (Italia)
Shalin SIRKAR - Minesh (Sud Africa/Germania/Danimarca)
Sion SONO - Why don’t you play in hell? (Giappone)
Xiaowei WANG - Stagnant water (Cina)
Ti WEST - The Sacrament (Usa)
Leo WOODHEAD - Cold snap (Nuova Zelanda)
Lendita ZEQIRAJ - Ballkoni (Kosovo)

Scritto da Piero Cinelli
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