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Festival di Venezia 2011: uno sguardo alle giurie

Attualità

30/08/2011

Ai blocchi di partenza la 68esima edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica, l’ultima per lo storico direttore Marco Muller e molto più ricca e vivace rispetto a quanto proposto lo scorso anno. Tantissimi i titoli in concorso, grande soddisfazione per il nostro cinema, interessanti eventi collaterali e dietro l’angolo ne siamo certi, anche qualche piccola polemica. Torna infatti al Lido il discusso Roman Polanski, mentre fanno già discutere due pellicole in concorso, Un été brulant che proporrà una lunga scena di nudo con protagonista Monica Bellucci e Shame, dove Michael Fassbender sarà un uomo malato di sesso. I premi che verranno assegnati, lo ricordiamo ai profani, saranno:

- Leone d'Oro per il miglior film

- Leone d’Argento per la migliore regia

- Premio Speciale della Giuria

- Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile

- Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile

- Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente

- Osella per il miglior contributo tecnico

- Osella per la migliore sceneggiatura

Come sempre la giuria internazionale si potrà avvalere della facoltà di assegnare un Leone Speciale per l’insieme dell’opera a un regista o attore di un film presentato nella sezione Venezia 68. Grandi protagonisti dunque sono loro i giurati. Vediamo nel dettaglio le sezioni della Mostra ed i loro componenti.

Giuria Internazionale: Raccoglie il testimone di presidente dall’outcast Quentin Tarantino Darren Aronofsky, reduce dal successo de Il Cigno Nero, già Leone d’oro nel 2008 per The Wrestler. Lo affiancano la videoartista finlandese Eija-Lisa Ahtila, vincitrice nel 2009 della Biennale di Venezia per il video Consolazione ed il musicista David Byrne, che dai Talking Heads ha vinto l’Oscar per la colonna sonora de L’ultimo Imperatore di Bertolucci. Non è tutto: presenti in giuria anche i registi Todd Haynes, nuova icona del cinema omosessuale, che noi però ricordiamo essenzialmente per il bellissimo Io non sono qui e Velvet Goldmine, il francese Andrè Téchiné, al quale Catherine Deneuve deve senza dubbio la sua fama, e Mario Martone, presente lo scorso anno in concorso con Noi credevamo. Chiude Alba Rohrwacher, anche lei star dell’edizione 2010 con La solitudine dei numeri primi e Sorelle Mai.

Orizzonti: è la sezione che premia tutte le nuove correnti del cinema mondiale ed ha sicuramente la giuria più variegata. Al suo interno troviamo il produttore Jia Zhang Ke, lo storico del cinema Stuart Comer, l’architetto Odile Decq, la regista Marianne Khoury e il montatore Jacopo Quadrio. Premio Luigi de Laurentis migliore opera prima: come dice il titolo stesso, vi accedono tutte le prime opere presenti nelle diverse sezioni della Mostra. Alla prescelta viene assegnato il Leone del futuro. I membri che giudicheranno sono il nostro Carlo Mazzacurati, affiancato dal regista Aleksei Fedorchenko, dal produttore Fred Roos, dal critico Charles Tesson e dall’attrice Serra Yilmaz.

Controcampo italiano: la sezione della quale a mio parere il nostro cinema dovrebbe andare più fiera perché volta a dare spazio al materiale che viene prodotto in territorio nostrano. Tre i membri della giuria, composta dai regista Stefano Incerti ed Aureliano Amadei e dall’attrice Cristiana Capotondi.

Ad aprire Venezia 68 sarà Le idi di Marzo, ultima fatica registica di George Clooney, mentre il film di chiusura sarà Damsel in distress di Whit Stillman. A Marco Bellocchio in concorso lo scorso anno con Sorelle Mai, verrà invece assegnato il Leone d’oro alla carriera.

 

 

Scritto da Manuela Blonna
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