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Festival di Roma: una domenica con Del Toro e Gere

Attualità, Eventi

20/10/2014

Una domenica piena di stelle, con due personaggi iconici alle prese con i loro ‘fantasmi’. Chi altri se non il messicano Benicio Del Toro poteva interpretare un personaggio come quello di Pablo Escobar, il più celebre ed il più feroce dei narcotrafficanti, e chi altro se non Richard Gere poteva affrontare il ruolo di un homeless, un barbone che vive nei marciapiedi di una metropoli? 

Due ruoli straordinari che colpiscono, in modi antitetici ma con la stessa forza ‘disturbante’, lo spettatore. 

Escobar: Paradise Lost esordio alla regia del giovane italianissimo Andrea Di Stefano racconta Pablo Escobar, il trafficante di droga colombiano, con gli occhi di un giovane canadese, andato in Colombia per fare surf e che si è innamorato di una donna, che poi scoprirà essere la nipote di Escobar. Un Escobar controverso, quello raccontato dalla coppia Del Toro - Di Stefano, un genio del male con le mani sporche di sangue, che aiuta la gente povera del suo paese. 

 'Time Out of Mind' di Oren Moverman, mette in scena l’ex sex symbol del cinema statunitense, Richard Gere, nel ruolo di un barbone, un ‘loser’ rassegnato che passa le sue giornate alla ricerca di cibo e di un posto per dormire. E con un pensiero fisso  nei confronti della figlia, che vede raramente e che si vergogna di lui. Un personaggio difficile, lontano anni luce dai ruoli ‘spirituali’ e nobili degli ultimi anni, ma reso ‘visibile’ nella dolorosa ‘invisibilità’ che accomuna decina di migliaia di persona ai margini della società.  

Scritto da Piero Cinelli
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