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Festival di Roma: più soldi e più Festa

Attualità, Eventi

09/12/2014

Al termine di un incontro con il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti,  l'assessore capitolino alla Cultura, Giovanna Marinelli ed il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, il Sindaco di Roma Ignazio Marino ha rilanciato l’impegno isituzionale nei confronti del controverso Festival cinematografico della Capitale, confermando ufficialmente che il Ministero dei Beni Culturali entrerà nella Fondazione Cinema per Roma attraverso l’Istituto Luce con il contributo di circa 1 milione di euro ed anticipando la nuova strategia, peraltro già iniziata in parte con l’ultima edizione della rassegna, di eliminare il concorso e trasformare il Festival in Festa, ed inoktre di dotarla di una data fissa e riconoscibile, nella prima metà di ottobre, che sarà la stessa negli anni come i grandi eventi internazionali. 

 «Non esiste nessuna concorrenza o improbabile competizione con la Mostra di Venezia», ha commentato il ministro Dario Franceschini. Si apprende inoltre che il Ministero dello sviluppo economico potrebbe stanziare 3 milioni di euro in due anni per incentivare il mercato del cinema del Festival di Roma. Cosa che sta suscitando una serie di polemiche tra i politici nazionali e locali del Veneto, che temono un ulteriore indebolimento, non solo sulla scelta di una data a ridosso (un solo mese di distanza) di quella veneziana, ma anche per la scelta di finanziare ulteriormente il ‘mercato’ romano rispetto a quello ‘veneziano’, che in effetti non è mai decollato.  «Il Ministero dello sviluppo economico non darà un euro al Festival del cinema di Roma – dichiara il sottosegretario allo Sviluppo Economico Carlo Calenda - finanzierà il mercato per far ripartire in Italia il prodotto cinematografico e il prodotto audiovisivo. Non sono io a definire se è meglio un mercato o l’altro. Mi muovo rispetto a quello che l’industria e i produttori ritengono utile. E tra loro nessuno ha mai menzionato Venezia. Chi decide è l’industria. Fossi Venezia mi farei delle domande. Se fossi il direttore della Mostra soppeserei il fatto che in quel Festival la parte del mercato evidentemente non funziona».

Rinviato invece alla prossima riunione del Consiglio d’Amministrazione della Fondazione Cinema, presieduta da Paolo Ferrari, l’argomento delle nuove nomine, in scadenza alla fine dell’anno e con il Direttore Generale Lamberto Mancini e Direttore Artistico Marco Muller già dimissionari. 

Scritto da Piero Cinelli
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