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Festival di Roma: ok allo slittamento a novembre

Attualità, Personaggi

07/05/2012

L'assemblea dei soci del Festival del Cinema di Roma ha dato parere favorevole al bilancio, di circa 11 milioni, e al programma per l'edizione 2012 che sarà dal 9 al 17 novembre. Alla riunione c'erano il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, la presidente della Regione Lazio Renata Polverini, il presidente di Musica per Roma Aurelio Regina, il presidente della Camera di Commercio Giancarlo Cremonesi, il presidente del Festival Paolo Ferrari e il direttore artistico (ancora senza nomina ufficiale) Marco Müller. Una vittoria di Marco Muller. la cui linea evidentemente è passata anche sopra alle inevitabili polemiche con Torino.

Il sindaco di Roma Gianni Alemanno a questo proposito, al termine dell'assemblea ha commentato: "Roma e Torino sono due festival sostanzialmente diversi, e non mi sembra ci sia sovrapposizione con Torino, perché nell'ipotesi peggiore quello di Roma si conclude il 17 di novembre a una settimana dall'inizio di Torino".

Il Presidente della Provincia Zingaretti invece mette pilatescamente le mani avanti, precisando in una nota che "nell'odierna Assemblea dei soci è stata demandata al Cda della Festa del Cinema la decisione per la scelta delle date per la manifestazione, in quanto non è assolutamente di competenza dell'assemblea dei soci una tale decisione. Si è preso solo atto che la data dal 9 al 17 novembre è una prerogativa irrinunciabile del dott. Müller".

Infine la Presidente della Regione Lazio Polverini conferma che l'Assemblea ha espresso il parere favorevole sul bilancio, improntato ad una maggiore attenzione visti i tempi, senza però "sacrificare quella che è la festa perché comunque essa riveste un ruolo particolarmente importante per la nostra Regione. Ora quindi si ha il parere dell'assemblea dei soci e si può iniziare a lavorare nel prossimo Cda di mercoledì". A chi le chiedeva se il bilancio restasse a 11 milioni Polverini ha risposto: "Noi non abbiamo approvato il bilancio ma dato un parere".

 Quindi per quanto riguarda la nomina e il contratto di Muller e del direttore generale Lamberto Mancini, entrambe previste per mercoledì prossimo, la Polverini ha aggiunto:  "é un fatto scontato".

Immediata la reazione di Torino, dopo la nota polemica di sabato scorso del sindaco Piero Fassino, arriva tramite agenzia quella del Presidente del Museo del Cinema di Torino, Ugo Nespolo: "E' la conclusione logica di un atto di arroganza inspiegabile e gratuita, in quanto si poteva fare tutto d'amore e d'accordo. Abbiamo sperato fino all'ultimo che le cose si mettessero a posto con il fair play da parte di tutti, invece non è stato così. Adesso valuteremo sul da farsi, se vogliono fare i duri, faremo i duri anche noi".

 

Scritto da Piero Cinelli
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