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Festival di Roma: nove in condotta

Attualità, Eventi

29/09/2014

Una risposta a tutti quelli che si chiedono se l’Italia ha veramente bisogno di due festival internazionali, l’ha fornita stamani Marco Muller, direttore artistico, che assieme al Presidente della Fondazione Cinema Paolo Ferrari ha presentanto la nona edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, annunciando tra l’altro il ritorno al passato, almeno nel nome, che tra breve tornerà ad essere Festa del Cinema di Roma. Una tendenza che è di fatto nel dna della kermesse capitolina, nata come ‘festa metropolitana’ e successivamente rinominata pomposamente Festival Internazionale  e riposizionata tra i Festival d’Autore Internazionali. Un primo passo in questa direzione è stato già fatto da Muller con l’eliminazione delle giurie artistiche per l’adozione di giurie popolari, sarà il pubblico a eleggere i vincitori di ogni sezione, ed inoltre viene ulteriormente allargata la forbice di cinema mainstream, affiancando all’immancabile selezione di titoli colti altri titoli da offrire al grande pubblico della città. 

Il festival si sviluppa in quattro sezioni principali, oltre ad Alice nella città che è una sezione autonoma, pur facendo parte ufficialmente della rassegna: Cinema d'oggi (16 film, di cui 8 in prima mondiale), Gala (15 film di cui 6 in prima mondiale), Mondo Genere (7 titoli) e Prospettive Italia, con otto titoli in cartellone. Ma oltre alla pioggia di titoli, è nei numerosissimi incontri ufficiali con tra star e gli autori internazionali che sta la vera forza del Festival. Moltissime le star che oltre al red carpet parteciperanno a  vario titolo agli incontri. Takashi Miike (al quale sarà consegnato il Maverick Award) Tomas Milian (premio alla carriera), Wim Wenders, Clive Owen che accompagnerà la serie tv The Knick, firmata da Steven Soderbergh, di cui è protagonista, Rosamund Pike che accompagnerà Gone girl di Fincher, gli Spandau Ballet saranno sul red carpet per il doc di George Hencken a loro dedicato, il regista coreano Park Chan-Wook, Kevin Costner protagonista di Black and White, il brasiliano Walter Salles che presenterà un documentario su Jia Zhangke, Rooney Mara che accompagna l’attesissimo Trash di Stephen Daldry, Joe Dante, che presenterà una retrospettiva sul cinema gotico italiano. 

Molte forte la presenza italiana. Oltre ai due film di apertura e chiusura Soap Opera di Alessandro Genovesi e Andiamo a quel paese di Ficarra e Picone, che rappresentano un omaggio al genere ‘principe’ della commedia, sono circa una ventina i titoli che verranno presentati nelle varie sezioni, a cominciare da Tre tocchi di Marco Risi, Biagio di Pasquale Scimeca, La foresta di ghiaccio di Claudio Noce con protagonista Emir Kustirica e Ksenia Rappoport,  Escobar: Paradise Lost di Andrea Di Stefano con protagonista Benicio del Toro nei panni del trafficante Pablo Escobar, Buoni a nulla di Gianni Di Gregorio, Il mio Nanuk di Brando Quilici e Roger Spottiswoode, storia dell’amicizia tra un orso polare ed un mabino (in collaborazione con Alice nella città), ed il documentario Ne ho fatte di tutti i colori di Marco Spagnoli incentrato sul press agent delle dive Enrico Lucherini. Tra i titoli internazionali più attesi Time Out of Mind di Oren Moverman con Richard Gere,   Angels of Revolution del maestro Aleksej Fedorcenko, Os Maias del maestro portoghese Joao Botelho, Gone Girl (L’amore bugiardo) di David Fincher, con Ben Affleck e Rosamund Pike, Black and White di Mike Binder con Kevin Costner, Still Alice di Richard Glatzer con Julianne Moore, Tusk un horror firmato da Kevin Smith, La spia - A Most Wanted Man, ultimo film interpretato da Philip Seymour Hoffman, Stonehearst Asylum di Brad Anderson, con la coppia Ben Kingsley Michael Caine, La prochaine fois je viserai le coeur di Guillaume Canet. 

 

Scritto da Piero Cinelli
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