questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Festival di Roma 2011, Poongsan, il film di Juhn Jaihong

Attualità

28/10/2011

(Roma) “Anche se nessuno può facilmente attraversare il confine fra la Corea del Nord e quella del Sud, il giovane Poongsan, un uomo con gli occhi da bambino, valica il confine per recapitare il dolore e i desideri di famiglie lontane, le stesse che lasciano messaggi sul muro che separa le due regioni, la cosidetta zona demilitarizzata. Nonostante i pericoli che corre, l'uomo, sorta di supereroe, si assume il rischio senza timore. Un giorno, per una misteriosa richiest di agenti governativi, Poongsan si introduce di nascosto nella Corea del Nord, per persuadere In- oak, amante di un disertore nord coreano a seguirlo. Lungo la strada per la Corea del Sud, i due giovani si innamorano, ritrovandosi in situazioni tra la vita e la morte. Al loro arrivo, sono accolti dagli agenti che catturano e torturano Poongsan. In-oak, delusa dal suo vecchio amante, molto cambiato rispetto al passato, è sempre più coinvolta da Poongsan. L'amante della donna intuisce i sentimenti che Poongsan e In - oak provano l'uno per l'altra e geloso, consegna il protagonista agli agenti governativi. A Poongsan, torturato, è offerta la possibilità di ritornare insietro con In-oak, a condizione che intervenga a favore di un agente sud coreano infiltratosi nella Corea del Nord. Poongsan accetta la proposta dell'agente e ritorna nella Corea del Nord”.

Non ha ancora una distribuzione italiana, ma siamo certi che il Festival di Roma nel quale è in concorso sarà un eccellente vetrina, questo Poongsan, dramma diretto da Juhn Jaihong, che ha esordito alla regia nel 2008 con Beautiful. Jaihong approda a Roma dopo una lunga gavetta, fatta perlopiù nella 'scuola' di un certo Kim ki Duk, del quale è stato aiuto regista per molto tempo. Ed è proprio Ki Duk a firmare la sceneggiatura della pellicola con l'intento dichiarato di sensibilizzare il pubblico verso il tema della riunificazione delle due coree.

“ La Corea è stata divisa per oltre 60 anni – ha dichiarato il regista durante le riprese e qui anche in veste di produttore - Tra le famiglie separate del Nord e del Sud, solo 200 di esse si riunisce una volta al mese. Al momento, si parla di unificazione, ma non c'è una vera e propria azione in corso. POONGSAN mette in guardia su come il futuro non può continuare ad essere desolante il film è stato realizzato con l'augurio per il Nord e la Corea del Sud  di 'deporre le braccia', rimuovere il filo spinato fermare il dolore dato alle famiglie separate, e la speranza per una saggia riunificazione”. Gli fa eco lo stesso Jaihong che ha ovviamente parole di ammirazione e riconoscenza per il suo maestro. “Kim Ki-duk è molto generoso e si prende cura dei suoi allievi come suoi propri figli – afferma -  Così ha creato il Breakthrough team che riuniva JANG di Cheol-soo, Jang Hun e me. Kim dice sempre che ciò che pensa sia importante è quello che pensi, e che devi sempre fidarti di te stesso. Dopo aver visto il mio primo film mi ha detto c che era speciale", e mi ha incoraggiato a sperimentare liberamente.Mi ha insegnato a fare un film con il minor numero di costi e tempi”.

E' il film della svolta anche da un punto di vista emotivo per il giovane regista. “Mi ha aiutato a ritrovare me stesso – prosegue - è stato girato con passione in mezzo alle rovine deserte senza nemmeno una cannuccia in giro, con i sogni della squadra e non con i soldi. Questa pellicola  non avrebbe potuto essere fatta senza il sacrificio e gli sforzi del cast e della troupe e senza la fiducia di Kim Ki-duk. E come una persona che vive in Corea, un paese che è diviso, vorrei che si considerasse questo film come un film che è stato fatto con il desiderio di unificazione”.

Scritto da Manuela Blonna
VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA