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Festival di Cannes: si alza il sipario

Attualità

13/05/2015

Si alza il sipario sulla 68esima edizione del Festival del Cinema di Cannes, in una ennesima edizione sold-out di star, produttori, attori, registi, provenienti da tutto il mondo. Lo sguardo di tutti è rivolto al concorso, 19 titoli di cui tre italiani: Matteo Garrone con “Il racconto dei racconti”, Nanni Moretti con “Mia madre” e infine il premio Oscar Paolo Sorrentino con “La giovinezza”. La giornata d’apertura come di consueto è piuttosto light in fatto di impegni, ma non di impegno, con la proiezione di “La tete haute” di Emmanuelle Bercot, con la diva per eccellenza del cinema francese Catherine Deneuve, nei panni di un magistrato del tribunale dei minori che si prende a cuore un ragazzo difficile. 

Cerimonia d’apertura affidata, come l’anno passato, ad un ‘padrino’ ovvero Lambert Wilson che avrà il compito di condurre anche la serata finale della manifestazione.  

Da domani invece parte il concorso ed il festival entra nel vivo con due titoli attesissimi: Mad Max Fury Road di George Miller evento speciale fuori concorso e Il racconto dei Racconti di Matteo Garrone in concorso. 

Presieduta dai fratelli Joel e Ethan Coen (ma con un solo voto), vede tre uomini e quattro donne come giurati, l'attore americano Jake Gyllenhaal, i registi Guillermo Del Toro e Xavier Dolan ed inoltre l'attrice spagnola Rossy De Palma, la francese Sophie Marceau, l'inglese Sienna Miller ed infine la cantante africana Rokia Traoré.  

Tra i vari tam tam che stanno accompagnando questo pre-inizio del festival, due leit-motiv decisamente contrastanti si rincorrono sui media internazionali: sarà un’edizione all'insegna delle donne e sarà un’edizione dominata dal cinema italiano. 

Oggettivamente entrambe hanno ragioni da vendere: sul lato della discriminante femminile pesa l’immagine di Ingrid Bergman sulla locandina, la scelta del film d’apertura diretto da Emmanuelle Bercot e interpretato da Catherine Deneuve, vari convegni sulla ‘eguaglianza di genere’ di cui uno sponsorizzato dall’Onu, e soprattutto lo sguardo femminile presente nella stragrande maggioranza dei film sia quelli del Concorso che quelli di Un Certain Regard, la sezione collaterale del festival che quest’anno è presieduta da Isabella Rossellini. Pesa anche il coming out, arrivato alla vigilia del Festival, di Cate Blanchett, protagonista di Carol, una storia d’amore lesbico ambientata nell’america conformista degli anni cinquanta diretta da Todd Haynes: “In passato ho avuto relazioni con molte donne”. 

Sull’Italia data come favorita ai nastri di partenza con i suoi quattro registi, accanto ai due splendidi quarantenni ed allo splendido sessantenne del concorso c’è nella sezione Un Certain Regard il documentaro Louisiana The Other Side diretto da Roberto Minervini, c’è addirittura chi titola ‘Forza Italia’, il che farebbe pensare ad una presa in giro, visto che viene da un giornale francese, la nazione presente con 5 titoli in concorso e che magari fa riferimento ai destini di altre forze italie?  

Scritto da Piero Cinelli
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