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Festival di Cannes 2011, il giorno di Melancholia

Attualità

18/05/2011

Undici anni dopo la Palma d'Oro per Dancer in the dark e superata la pessima accoglienza del controverso Antichrist, Lars Von Trier torna oggi al Festival di Cannes 2011 con la sua nuova pellicola, Melancholia, che verrà presentata nella selezione ufficiale nel Grand Théâtre Lumière. Si tratta della nona pellicola che il regista presenta durante la kermesse e la prima in assoluto a segnare il debutto nel mondo della science-fiction, genere da lui sempre accuratamente evitato, considerata la sua proverbiale diffidenza verso gli effetti speciali.

Sua nuova musa è quì Kirsten Dunst, che si è aggiudicata il ruolo di protagonista superando anche Penelope Cruz inzialmente data per favorita: Von Trier, noto per non essere esattamente un gentiluomo con le sue attrici, ha però speso buone parole per l'interpretazione della Dunst, non escludendo la possibilità di tornare a lavorare con lei in futuro. Nel cast troviamo anche una vecchia conoscenza del regista, Charlotte Gainsbourg, affiancata da Alexander Skarsgård, Kiefer Sutherland e Udo Kier. La storia si concentra sulla preoccupante apparizione del gigantesco pianeta Melancholia, che minaccia di collidere con la terra. Nonostante la preoccupazione per l'imminente catastrofe apocalittica, Michael e Justine decidono di sposarsi. Man mano però che Melancholia si avvicina, il rapporto tra la sposa e sua sorella Claire inizia a deteriorarsi: la prima è infatti rassegnata e spaventata, la seconda non accetta il pericolo e si mostra più combattiva.

Von Trier ha definito il suo ultimo lavoro come un film catastrofico, ma impregnato di sentimento: "Melancholia è dieci volte più grande della Terra. Mi piaceva l'idea di essere inghiottiti da questo pianeta. E poi ho letto da qualche parte che è proprio una delle virtù del romanticismo, la volontà di essere purificati morendo. Infatti, il film contiene forse in maniera più ampia l'idea originale di romanticismo. E' un film a lieto fine. Voi direte com'è possibile?Dovete vederlo per capire.In qualche modo il film potrebbe essere paragonato a Titanic , tutti sanno già come va a finire, la barca sta affondando". Il regista ha dichiarato che parte della sceneggiatura deriva da ciò che ha imparato dal suo analista, ovvero che una persona infelice reagisce in maniera molto più pacata ad una catastrofe rispetto ad una normale, che tende invece a precipitare nel panico. Altra ispirazione è stato il film cult Il Cacciatore, uno dei preferiti di Von Trier, che lo omaggia facendo iniziare la pellicola con la scena di un matrimonio. Prodotto dalla Zentropa Entertainments e girato in Svezia, Melancholia potrebbe essere la pellicola in grado di riscattare il regista agli occhi di un festival che negli anni lo ha molto amato.

Von Trier ha così commentato l'accoglienza della stampa:" I critici hanno la tendenza a mostrarsi pieni di odio, e questo non è piacevole. Girare un film è una cosa molto pesante e impegnativa, così quando succede che qualche idiota a Cannes dice che il mio film gli ha fatto veramente schifo, a me viene da rispondere che non ho obbligato nessuno a vederlo. L’unica cosa su cui posso giurare è di aver fatto del mio meglio e che, una volta girato, un film non può più essere cambiato". La pellicola è stata venduta in 30 Paesi, ultimi ad aggiungersi Australia e Israele. Da noi arriverà in sala grazie alla Bim. In attesa di scoprire come lo accoglierà la croisette, noi vi riproponiamo il trailer ufficiale!

 

Scritto da Manuela Blonna
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