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Festival di Cannes 2009

23/04/2009

Presentati questa mattina a Parigi i film selezionati per il concorso ufficiale della 62ma edizione del Festival di Cannes (13 - 24 maggio).
Come aveva già anticipato anche il nostro giornale questa edizione spinge l'accelleratore su due direzioni: Europa ed Asia. Per i 'maestri' del cinema europeo, per la maggior parte dei quali quest'anno è un ritrono a Cannes dopo essere stati ospiti una o più volte negli anni passati, è un'occasione straordinaria di presentarsi uniti in una specie di supersquadra di autentici campioni. Con dieci film, l'Europa domina la lista dei candidati e sarà rappresentata da tre francesi Alain Resnais (Les herbes folles), Jacques Audiard (Un prophète) e Xavier Giannoli (A l'origine), due spagnoli Pedro Almodovar (Los abrazos rotos) e Isabelle Coixet  (Map of the Sounds of Tokyo), due britannici Ken Loach (Looking for Eric, interpretato dall'ex calciatore Eric Cantona) e Andrea Arnold (Fish Tank), il danese Lars von Trier con Antichrist, l'italiano Marco Bellocchio con Vincere, la storia di Ida Dalsel e della sua relazione con un giovane Benito Mussolini, dalla quale nacque un figlio, e l'austriaco Michael Haneke, vincitore del Grand Prix nel 2001 con La pianista (che aveva per protagonista la presidentessa di giuria di quest'anno, Isabelle Huppert) con Il nastro bianco. A questi andrebbero aggiunti anche l'argentino Gaspard Noé il cui film Soudain le vide è prodotto dalla Francia (girato in Giappone in lingua inglese) e la neozelandese Jane Campion (Palma d'oro nel 1992 per Lezioni di piano) che si presenta con la produzione inglese di Bright Star, storia d'amore tra il poeta John Keats e Fanny Brawne.

Stesso discorso, ma sicuramente con differenze generazionali piuttosto marcate, per il cinema asiatico, che ricompatta una squadra di sei grandissimi talenti: Vendetta di Johnnie To, girato a Hong Kong con il rocker francese Johnny Hallyday, Spring Fever, storia d'amore del cinese Lou Ye, censurato nel suo Paese; il filippino Brillante Mendoza; il sudcoreano Park Chan-wook e due grandi  taiwanesi, Ang Lee (che però in questo caso batte bandiera americana) e Tsai Ming-liang, con Visages, girato al Louvre. Ne esce relativamente ridimensionata la squadra statunitense, che ha due titoli in concorso ovvero l'atteso Inglorious Basterds, del figliol prodigo di Cannes Quentin Tarantino, e Taking Woodstock firmato dal taiwanese Ang Lee, ma prodotto in Usa. Inglorious Basterds, interpretato da Brad Pitt e Diane Kruger, è la storia di una squadra di ebrei sparatutto nella Francia occupata dai nazi. La squadra americana ha due altri titoli The Imaginarium of Doctor Parnassus di Terry Gilliam (ultimo film di Heath Ledger, che non ha terminato il film per la sua prematura scomparsa avvenuta il 22 gennaio 2008, al suo posto Johnny Depp, Jude Law e Colin Farrell hanno portato avanti il suo ruolo) e Drag me to Hell di Sam Raimi inseriti Fuori concorso (assieme allo spagnolo Agora di Alejandro Amenabar) mentre un quinto titolo americano ovvero il cartone Disney-Pixar Up è stato scelto come film d'apertura. Per quanto riguarda l'Italia l'unico film in lizza è Vincere di Marco Bellocchio, prodotto da RaiCinema. Da segnalare che due film in concorso, Il nastro bianco di Michael Haneke e Antichrist di Lars von Trier, sono coprodotti dall'italiana Lucky Red.

 

 

Scritto da ADMIN
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