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Ferzan Ozpetek

21/02/2005
"Per me se un film suscita un momento di vera emozione, è un film riuscito". La capacità di emozionare è una regola davvero sacra per Ferzan Ozpetek. E tutto il suo cinema lo dimostra. Un cinema mai avaro nel darsi allo spettatore che spesso coglie nei personaggi di Ozpetek qualcosa di sé, o meglio qualcosa di universalmente umano. Potremmo definirlo un regista generoso. E forse non è un caso che la sua idea di trascendenza, come scopriamo nel suo Cuore sacro (in uscita il 25 febbraio), sia legata saldamente alla pratica dell'altruismo. Anzi, per usare una formula cara al regista alla "follia dell'altruismo". Un film molto diverso dai precedenti per contesto e storia. Gianni Romoli, sceneggiatore insieme a Ozpetek e produttore del film, lo definisce un "thriller dell'anima". Ma, come sempre, troviamo un personaggio alle prese con un cambiamento radicale della propria vita, suscitato in parte da un incontro imprevisto, dal rivolgere lo sguardo su un mondo altro, mai considerato prima. 
Scritto da ADMIN
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