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Federico Moccia condannato a 2 anni per evasione fiscale

Attualità, News, Personaggi

10/05/2017

Lo scrittore , sceneggiatore e  regista, Federico Moccia è stato condannato in primo grado a due anni di reclusione per evasione fiscale.

federico moccia condannato

E’ accusato di aver evaso 1,4 milioni di euro nel biennio 2007-2008 attraverso fatture gonfiate per “acquisizioni inesistenti”.

Nel mirino della guardia di finanza è finita la lista spese sostenute per il lavoro  di preparazione del film tratto dal suo romanzo Scusa ma ti chiamo amoreche vedeva protagonisti Raoul Bova e Michaela Quattrociocche.
Secondo l’accusa, Moccia avrebbe gonfiato tale lista e indicato nella dichiarazione dei redditi prestazioni mai ricevute, per un totale di 1,4 milioni di evasione nel biennio 2007/2008.

Per la preparazione della pellicola, lo scrittore si rivolse a nome della sua ditta "Federico Moccia"  a due società: la MR Trade e la Emmebi srl, per effettuare interviste in tutta Italia a persone di diversa età per avere diversi punti di vista necessari a creare la scenografia.

Solo che, nel corso di un accertamento in fase di indagini, al posto della sede della MR Trade, la finanza trovò un magazzino. A far emergere la circostanza è stato il pm Gianluca Mazzei durante l’udienza, quando ha incalzato lo scrittore domandandogli se fosse mai stato in via Santa Maria Goretti, domicilio dell’impresa. «Certo – ha risposto Moccia – era il 2006, stavano al primo piano». A quel punto il pm -mettendo in difficoltà Moccia – ha ricordato al regista cosa trovarono i finanzieri nel sopralluogo: un locale vuoto. Non ci sono solo gli uffici diventati depositi a insinuare qualche crepa nella versione dello scrittore. Il pm ha poi chiesto di chiarire cosa fossero le ricerche di mercato pagate alla MR TRade con tre fatture da complessivi 444 mila euro a inizio 2008 e Moccia si è limitato a un «non ricordo, c’era un contratto». La sentenza è attesa per il prossimo maggio.

Scritto da Stefy
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