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Brizzi, Bova, Abatantuono & co. “Ecco a voi il Natale 2.0…”

Anteprime, Interviste, Personaggi

12/12/2013


Fausto Brizzi con 'Indovina chi viene a Natale' torna in sala con un cinepanettone che meno classico non si può. Lontano dai meccanismi comici della commedia di Natale  il regista romano affronta con ironia il tema della diversità, affidandosi al romanticismo per intrecciare molte piste comiche nelle quali si cimenta un cast all star, da Diego Abatantuono a Raoul Bova passando per Angela Finocchiaro e Cristiana Capotondi, e ancora Buccirosso, Bisio e Gerini. Ecco come il regista di campioni d'incassi come 'Notte prima degli esami' ed 'Ex' ci racconta insieme al suo cast questo nuovo film.

Fausto un film di Natale atipico il tuo, come inizi a raccontarlo?
Il tentativo era quello di fare un 'Indovina chi viene a cena' 2.0 e cercare la nuova frontiera del razzismo. Per questo schiero la coppia di super democratici Finocchiaro e Abatantuono, che si trovano in difficoltà quando un diversamente abile entra a casa loro. Questo il motivo di fondo della mia riflessione e farla con delle risate intorno mi sembrava un buon metodo per affrontarla.

Un Natale diverso dunque?
Pensa che il primo titolo era 'L'altro Natale', sapevo che avrei avuto una concorrenza agguerritissima e qui di ho cercato di fare qualcosa di originale, una commedia scorretta ma romantica, un film d'amore con una riflessione nel mezzo.

Non credi di esserti fermato troppo presto sulla linea del cinismo, non hai mai pensato di osare di più?
Ci ho pensato ovviamente, ma è un film di Natale, un film per famiglie, spero di stampo 'disneyano', io lo vendevo al cast come un 'Parenti serpenti' mischiato a 'Mamma ho perso l'aereo', pensando proprio al pubblico natalizio, che è molto variegato. Ho tentato di unire molti filoni di commedia, più o meno aspra, con il collante del romanticismo.

Fausto a Raoul Bova hai affidato un ruolo chiave, lo vedremo in vesti non consuete, ci racconti come hai pensato proprio a lui?
E' molto semplice, Raoul e' la perfezione fatta persona. Il ragazzo ideale da portare in casa come nuovo fidanzato. Ecco ho voluto provare ad immaginario senza l'uso delle braccia, che effetto avrebbe fatto alla famiglia acquisita? E' molto secchione, tutte le cose che nel film lui fa con i piedi le ha realizzate effettivamente, nessun trucco. Solo per le braccia, in alcune scene abbiamo usato effetti speciali. Credo che sia una delle sue interpretazioni migliori. Al di la' del fatto che lo vedrete rispondere al cellulare con i piedi, riuscirà a rubare la scena comica anche ad Abatantuono, alla faccia di chi pensa che non sia anche un attore comico.

Raoul, una bella responsabilita' tu cosa ne pensi?

Raoul Bova: Mah, che dire sono molto contento di questa presentazione, e' un ruolo che ho amato molto, mi piaceva il fatto che avesse tante sfaccettature anche in fase di sceneggiatura. Da parte mia l'ho presa molto seriamente la preparazione, ha ragione Fausto, un mese prima delle riprese ho incontrato una ballerina molto famosa, Simona Atzori, che ha la stessa disabilità che io ho nel film. Beh ho imparato tante cose nel mio incontro con lei. Ho imparato a capire i pregiudizi che noi tra virgolette normali abbiamo; ho capito come ci guardano i diversamente abili. Se ci penso ho capito davvero cosa significa diversamente abile, nel senso che loro hanno sviluppato delle abilità che noi non ci sogniamo, Simona guida la macchina risponde al cellulare, e' una donna completamente autonoma, anche senza le braccia, una cosa fantastica.

Fausto, tornando agli attori, Diego e la Finocchiaro in coppia sono irresistibili...

Secondo me sono a livello Di Raimondo Vianello e Sandra Mondaini e per me e' un complimento enorme. Hanno improvvisato più volte in scene in cui era previsto ed anzi auspicabile che lo facessero, vi assicuro però che non se lo possono permettere tutti gli attori. Se potessi comincerei a girare una sit com con loro due protagonisti, da domani.

Diego cosa ne pensi tu?
Diego Abatantuono: Angela la conoscevo da tempo e davvero e' un piacere recitare con lei. Quanto all'improvvisazione Faustonin realtà ci ha chiesto di recitare tanto, con leggere sfumature, per poi avere la possibilità al montaggio di scegliere tanto. Se vedeste tutto il materiale che abbiamo girato vedreste un film di sei ore, speriamo che entri tutto nei contenuti speciali del DVD, ne vedrete delle belle.


Claudio e Claudia, a partire dall'affinita' dei vostri nomi siete una coppia irresistibile sullo schermo, ne combinate delle belle..
Claudia Gerini: Siamo un fumetto, io una donna alla ricerca di un uomo meno sbagliato degli altri che ho incontrato in passato e Claudio un maestro elementare che si confronta con una famiglia altolocata, con l'aggravante che i miei figli gli tirano dei bidoni clamorosi. Sono orgogliosa, lasciatemelo dire, anche perché mia figlia Rosa recita per la prima volta con me in un film...

Claudio, invece tu ne sopporti di tutti i colori da questi bimbi, ma soprattutto come consideri da grande comico questo nuovo modo di fare commedia di Brizzi? Pensi che il pubblico sia preparato?
Claudio Bisio: In effetti subisco abbastanza bene, ma del resto io adoro i bambini. Per l'aspetto della commedia devo dire che credo che Fausto sapesse perfettamente cosa voleva sin dalle prime pagine di sceneggiatura. Dico questo perché ho seguito da vicino le fasi di scrittura e quindi mi sento completamente dentro questa commedia, molto particolare, dalle numerose chiavi di lettura, capace di far sorridere e far riflettere anche a Natale. Credo che il pubblico ci si ritroverà perfettamente, del resto stiamo parlando di loro, di noi italiani, vedrete...

Fausto ci regali Gigi Proietti, versione guest star, che appare ed incide con una singola scena, bella, intensa ma breve. Come l'hai costruita?
Gigi e' un mio pallino da sempre, ho cercato più volte di averlo in un mio film e mi ha sempre detto gentilmente di no. Stavolta sono riuscito a coinvolgerli in un cameo importantissimo, tira le fila di molte storie, come sempre geniale, capace di commuovere e divertire nello stesso fotogramma. Pensate per me cosa e' stato dirigere Gigi Proietti, come fai a dargli '..scusa questa battuta la faresti un po' più...' Impossibile! Pero' del suo ruolo non voglio dire di più, altrimenti roviniamo il mio personale regalo di Natale agli spettatori.

Scritto da Titta Digironimo
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