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Faust: Alexander Sokurov chiude la sua tetralogia

Attualità, Personaggi

07/09/2011

(Venezia) Termina la tetralogia dedicata al potere il grande regista russo Alexander Sokurov con questo film dedicato al mito di Faust in particolare legato all'opera di Goethe.

Dopo gli straordinari affreschi su alcuni potenti e dittatori della Storia - dall'Hitler di Moloch (1999) a Lenin/Stalin in Taurus del 2001, fino all'Imperatore Hirohito del film Il Sole nel 2005, l'autore reinterpreta il mito di Faust, l'uomo che vende la propria anima al diavolo. Ma la lettura che ne dà questo incredibile cineasta è quella legata al di che colore è il mondo che dà origine alle idee di rilievo? Che odore ha? Visto che il mondo di Faust è soffocante, le idee escono da un universo sukuroviano dove un pensatore, un annunciatore di idee, un trasmettitore di parole, un progettatore, un sognatore prende il sopravvento. Perché fermare l'attimo - si chiede il regista - se si può andare oltre? Procedere senza accorgersene che il tempo è fermo. Siete voi che passate.

Quasi tre anni di lavorazione, alcune difficoltà a trovare i soldi per il budget iniziale, riprese tra la Russia, la Germania e persino l'Islanda.

Racconta Sokurov: "Questo film non è così distante dai capitoli precedenti della mia tetralogia. Ho finalmente dato un volto umano, fatto di carne, ossa e sentimenti ad un personaggio mitologico come quello di Faust. Questo è quasi un ritratto di una persona realmente esistita. In realtà Faust a pensarci bene non ha molto in comune con i ritratti di uomini di potere che ho fatto in precendenza. Ma in verità credo che sia l'amore per le parole a cui si crede con tanta facilità ed una patologica infelicità nell'esistenza quotidiana. Il male è riproducibile e ha una sua formula letteraria, proposta proprio da Goethe: 'Le persone infelici sono pericolose'". Per alcuni critici è dato come uno dei candidati al Leone d'Oro.

In Italia il film verrà distribuito dalla Archibald Film.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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