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Fa la cosa giusta: Matt Tolmach e il mito contemporaneo di Spider-Man

Interviste

17/04/2014

“La posta in gioco non è mai stata così alta sia per Spider-Man che per Peter Parker come in The Amazing Spider-Man 2: il potere di Electro - spiega il produttore Matt Tolmach - Per Spider-Man, perché si trova a dover affrontare dei nemici che hanno unito le loro forze contro di lui, tutti collegati in un certo modo alla OsCorp, e per Peter, perché le sue scelte e le

promesse che cerca di mantenere lo portano a dover accettare delle conseguenze reali”. Presidente della Matt Tolmach Productions, il produtttore socio di Avi Arad ha rivestito per lungo tempo il ruolo di presidente della Columbia Pictures e, recentemente, quello di produttore di film come The Amazing Spider-Man, è a lui che si devono molte pellicole di successo, sia

di critica che di pubblico. 

The Amazing Spider-Man, che Tolmach ha prodotto con Laura Ziskin e Avi Arad, è stato diretto da Marc Webb ed interpretato da Andrew Garfield e Emma Stone. Il film ha incassato oltre 750 milioni di dollari in tutto il mondo. 

Oltre a The Amazing Spider-Man 2- Il Potere Di Electro, Tolmach si è di recente impegnato nella produzione di The Armstrong Lie, che uscirà per la Sony Pictures Classics questo novembre. Presentato al Festival di Venezia, il documentario segue il ciclista Lance Armstrong mentre si prepara per la vittoria del suo ottavo Tour de France.

Tolmach attualmente è ial lavoro sulla post produzione di Kitchen Sink, diretta da Robbie Pickering e scritta da Oren Uziel e che racconta la storia di un teenager che fa squadra con un vampiro e uno zombie. Il film è interpretato, fra gli altri, da Nicholas Braun, Denis Leary, Bob Odenkirk, Keegan-Michael Key, Joan Cusack, Ian Roberts, Patton Oswalt e Vanessa

Hudgens. Tolmach ha lanciato la sua compagnia alla fine del 2010 e attualmente sta curando diversi progetti di alto profilo per la Columbia Pictures, fra cui Royal Wedding di Nancy Meyers, Dodge and Twist di Simon Beaufoy e un remake di Jumanji. 

Primissima lo ha incontrato per parlare di The Amazing Spider-Man 2, ma anche dei suoi spin off come Venom e i Sinister Six

Spider-Man vive diverse vite: quella cinematografica, quella delle serie di animazione come Ultimate Spiderman in onda sul Disney Channel e i fumetti: qual è, quindi, il vostro approccio al personaggio?

Lavorare su un eroe come questo è un grande dono: oltre mezzo secolo di fumetti, la serie televisiva originale che è stata ideata dal mio partner Avi Arad e le nuove serie che nel corso degli anni si sono avvicendate. Abbiamo quindi varie fonti di ispirazione, ma - al tempo stesso - siamo consapevoli di dovere fare qualcosa di differente.

Per noi l'idea è quella di essere spettacolari, ma al tempo stesso originali e fedeli . Alle volte i fans ci scrivono di non volere che si cambi qualcosa, ma - in realtà - io credo che loro intimamente desiderino delle novità. Il nostro compito è quindi quello di interpretare il materiale  esistente e renderlo degno del grande schermo.

Attraverso un film noi vogliamo puntare ad uno spettacolo mai visto prima, facendo provare al pubblico qualcosa che non hanno ancora vissuto in un film di Spider-Man. Il nostro compito è raccontare storie già raccontate, facendo scelte differenti. Tutto devo diventare più drammatico ed enfatizzato, senza, ovviamente, perdere lo spirito e l'essenza

del personaggio e del fumetto. 

Cosa pensa di quello che sta facendo Marvel direttamente con altri personaggi come Captain America o Thor?

Lo dico da spettatore e da fan: il lavoro di Marvel è fantastico.

Noi, da parte nostra, vogliamo espandere l'universo di Spider-Man che - di per sé - è già enorme. Abbiamo pensato di potere seguire direzioni differenti che interessino il pubblico: ecco perché faremo un film su Venom e sui Sinistri Sei. Marvel ha dimostrato che al pubblico queste cose

piacciono molto. Noi, da parte nostra, possiamo fare lo stesso grazie al talento delle persone che lavorano con noi come Alex Kurtzmann e Roberto Orci. Sceneggiatori e registi che hanno fatto da Dream Team per questo film e che dirigeranno le altre storie, concentrandosi ciascuno su elementi differenti:

Kurtzmann dirigerà Venom e Drew Goddard Sinister Six. Tutto sarà collegato al mondo di Spider-Man. Noi, fino adesso, ci siamo impegnati sull'integrità di questi due primi episodi, poi, però, ci dedicheremo a racconti paralleli - in un certo senso - cugini di questi che abbiamo visto fino adesso.

Quindi non è detto che quella di The Amazing Spider-Man 2 sia solo una trilogia. Potrebbero esserci anche più film...

Certamente. 

Quando era alla Sony lei ha lavorato alla prima trilogia di Spider-Man. Cosa è cambiato da allora?

Inizialmente nessuno pensava che questi film avrebbero avuto tanto successo: Avi Arad ci stava portando in un mondo sconosciuto che, però, rapidamente è diventato di grande interesse e fortuna anche sul piano commerciale. 

A quel punto è subentrata una nuova generazione di registi che era cresciuta con i fumetti e non li considerava affatto come un prodotto di serie B così come accadava prima.

Di fatto i Supereroi erano i protagonisti perfetti dei film che volevano fare. Tutti questi cineasti hanno approcciato i fumetti così come accadeva con la grande letteratura

con il risultato di fare degli ottimi blockbuster. Basti pensare agli attori e alle attrici che hanno partecipato a queste produzioni: hanno reso giustizia e 'sdoganato' un genere cinematografico rendendolo quello di riferimento per il pubblico di oggi. Quando 'Nerd' come, ad esempio, Jon Favreau hanno preso il potere a Hollywood hanno

voluto fare i film sui personaggi che amavano di più ovvero quelli legati ai Supereroi mettendoli, di fatto, tra le mani di una nuova generazione di cineasti. 

Voi vi rivolgete ad un pubblico di ragazzi e di bambini: qualche responsabilità in più?

Senza dubbio: il concetto che 'dai grandi poteri derivano grandi responsabilità' si estende anche a noi cineasti. L'audience è enorme, perché Spider-Man è un Mito contemporaneo. Del resto io ho un figlio di sette anni e quando si sente in difficoltà il mio suggerimento è di pensare proprio a Spider-Man e al fatto che sebbene la vita sia complicata,

quel personaggio prova sempre a fare la cosa giusta e a reagire. E lui mi capisce.

La nostra franchise è basata su un ragazzo il cui viaggio è esattamente come il mio e come il suo: cerca un lavoro, un amore, paga l'affitto, una famiglia. Eppoi è anche Spider-Man e deve proteggere la città. E' una cosa straordinaria perché non importa chi sei, anche tu devi indossare la tuta metaforica di Spider-man e tentare di salvare

il tuo mondo e la tua vita facendo la cosa giusta, anche se è difficile.

Alla fine, la cosa più importante è rialzarsi e fronteggiare ogni problema. E' un lavoro che io prendo con grande responsabilità così come fanno Avi Arad e Marc Webb. Il cinema è parte integrante della nostra vita e noi dobbiamo potere dire qualcosa attraverso un cinema che incontra così tante persone e le influenza. 

Se non lo facessimo, ci staremmo soltanto prendendo in giro. L'entertainment forma le persone molto più di quello che crediamo e noi dobbiamo esserne consapevoli e agire di conseguenza. 

   

Scritto da Marco Spagnoli
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