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EYES, il corto di Maria Laura Moraci vince il MIFF 2018

Attualità

23/05/2018

EYES è il cortometraggio scritto e diretto da Maria Laura Moraci, dedicatoalla memoria di Niccolò Ciatti, il 22enne picchiato a morte da trecoetanei nell’indifferenza generale il 14 agosto 2017 in una discoteca vicino Barcellona.Tutti guadarono immobili la scena (alcuni riprendendo con il cellulare), e nessuno intervenne, né chiamò gli addetti alla sicurezza ola polizia. EYES ha vinto il premio Miglior Cortometraggio Italiano nell’edizione annuale del Milan International Film Festival Awards(MIFF) dove sarà proiettato e premiato alle 20:15 mercoledì 23 Maggio all’Anteo Palazzo del Cinema. 

Maria Laura Moraci, alla sua prima regia di un corto di finzione, ha già vinto con EYES diversi premi nel 2018: Miglior Regista Donna nella sezione "Best Woman Filmmaker" al Los Angeles Independent Film Festival Awards; il premio Miglior Regista nella sezione “Best Director”al Gold Movie Awards Goddess Nike a Londra; Miglior Corto di Finzione nella sezione “Best Narrative Short Film” al Barcelona Planet Film Festival; Miglior Film di Giustizia Sociale nella sezione“Best Social Justice Film”all’Oniros Film Awards ad Aosta; una menzione special al PIFF - Pordenone International Film Feste il premio eccezionale “Outstanding Achievement” al Berlin Flash Film FestivalEYES è stato inoltre selezionato in circa altri 9 Festival. In Italia: l’Ischia Film Festival, l’Olbia Film Network, il Roma Cinema Doce il Social Machinery Film Festival di Palermo. All’estero: l'Accolade Global Film Competitionin California, il Miami Independent Film Festivale il 5thMzansi Women's Film Festival in South Africa. Infine all'ARFF Barcelona/ Around International Film Festival è stato selezionato nella sezione Best Cinematography per la Fotografia di Daniele Ciprì; e nella pre-selezione al Firenze FilmCorti Festivalè stato il corto più votato dal pubblico.

SINOSSI: Personaggi di diversa età, etnia ed estrazione sociale,ingabbiati in una società frenetica incline alla violenzae al consumismo. In scena 30 attori, di cui 28 ad occhi chiusi per indicare l’indifferenza e la superficialità che ci trascinano sempre più a guardare senza vedere veramente. Ognuno infatti, vivendo il proprio quotidiano nell’indifferenza, è indotto per inerzia ed abitudine, a continuare a vivere in quello stato di impassibilità, anche il più tragico degli eventi. E’ il caso dei nostri protagonisti, che inizialmentesi mostranofreddi e distaccatia delle grida disperate di aiuto, e poi, grazie proprio alla loro insistenza, ne saranno scossi e sconvolti. Infatti, una volta risvegliate le loro coscienze, sarà squarciatoil velo mistificatore della realtà, e uniti e senza più alcun indugio, riusciranno finalmente ad agire.

Scritto da Letizia Rogolino
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