questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Extra – The Woodmans di C.Scott Willis - L’Insostenibile leggerezza dell’Arte

Attualità, Recensioni

29/10/2010

Una donna e la sua macchina fotografica.

Un’ossessione selvaggia e quasi onanistica per il proprio corpo, per l’arte, per il successo. Il peso di una vita troppo eterea, ma tutt’altro che lieve.

Francesca Woodman è morta suicida a New York il 19 gennaio 1981 all’età di soli ventitré anni.

E’ stata una delle più geniali ed intuitive fotografe del Ventesimo secolo al punto che i suoi scatti sono ancora attuali nonché estremamente moderni. La sua morte sebbene inspiegabile o almeno non banalmente chiara per parenti e amici risulta, invece, annunciata da scritti in cui la volontà di autodistruzione coincide con il punto d’arresto di un percorso artistico spontaneo e prepotente, violento, eclettico, divertito e, per certi versi, perfino buffo.

Persa tra bellezza e ostentata goffaggine, Francesca Woodman diventa l’opera d’arte di se stessa, superando, per talento e portata intellettuale, il percorso dei due genitori (padre pittore, madre ceramista) che in questo documentario diretto da C. Scott Willis diventano, insieme al fratello Charlie, protagonisti di una singolare e non del tutto spiegata ‘tenzone’ famigliare con sorprendenti invidie reciproche.

Presentato da Mario Sesti in Extra, la sezione più interessante del Festival di Roma, The Woodmans colpisce lo spettatore più per l’analisi e la messinscena del lavoro di Francesca tra foto e filmini super8 che per l’analisi del lavoro famigliare. The Woodmans è cinema del reale su un caso clinico dove un’intera famiglia, più o meno inconsapevolmente, riflette sull’arte e sul rapporto tra gli artisti evocando qualcosa di pernicioso e perfino ‘molesto’ con il padre di Francesca, pittore ignorato che, alla morte della figlia si interessa di fotografia provando a replicare lo stile della defunta, privo di quella sfrontataggine e di quella carica animale e sessuale della ragazza scomparsa.

Un documentario interessante che, come un’opera d’arte a se stante, colpisce più per il lavoro sull’opera di Francesca che per l’efficacia del racconto di quello degli altri famigliari, rinchiusi in un punto di vista affettuoso, ma – al tempo stesso – rimasto cristallizzato a quel tragico 1981 in cui una ragazza bella, geniale e sensuale decise di lasciare al mondo la sua opera in un atto supremo di negazione di sé e del futuro.

Un lavoro non del tutto soddisfacente sul piano del racconto, ma che, al tempo stesso, tutti coloro innamorati dell’arte ( e degli artisti…) dovrebbero vedere.

 

Scritto da Marco Spagnoli
VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA