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Exodus - Dei e Re, cosa ne pensa il mondo

Attualità, Personaggi

13/01/2015

Il 15 Gennaio arriva nelle sale italiane il nuovo film epico di Ridley Scott, Exodus: Dei e Re, con Christian Bale, Joel Edgerton, John Turturro e Sigourney Weaver. A distanza di molti anni dal film di Cecil B. DeMille I Dieci Comandamenti, il regista americano sceglie di portare sul grande schermo l’episodio biblico più coinvolgente e affascinante della Bibbia, l’esodo degli schiavi ebrei dall’Egitto guidati dal coraggioso Mosè. “Quello che è notevole dell’ imponente psicodramma del Vecchio Testamento di Ridley Scott è il modo in cui riesce ad evocare uno spettacolo potente e importante che, con puro stupore, supera qualsiasi altra visione sontuosa dei tempi antichi che il regista ci ha dato precedentemente. Ma, nello stesso tempo si accende il suo scetticismo in una potente fonte drammatica di conflitti morali” ha scritto la rivista Variety, soddisfatta del lavoro di Scott alle prese con una storia già raccontata molte volte.

Dopo Il Gladiatore, Exodus - Dei e Re ha rappresentato per Scott una sfida, sia dal punto di vista tecnico, sia dal punto di vista personale. E, nonostante l’ingente impiego di effetti visivi spettacolari e una forte carica di azione e coreografie di combattimento che trascinano lo spettatore nel cuore delle battaglie e nella corsa per la libertà, il cuore della sceneggiatura lascia spazio anche ad una sfera emotiva e riflessiva come sottolinea Empire: “Film spettacolare e sorprendente come ci si aspetterebbe da Scott. La conclusione catartica soddisfa, e rende il film un blockbuster biblico veramente moderno e riflessivo”.  “E’ possibile sedersi davanti ad un film e catalogare mentalmente le sue assurdità, ma restarne comunque abbagliati? Questo pensiero riassume la mia esperienza nel guardare Exodus: Dei e Re di Ridley Scott, un Vecchio Testamento epico che è essenzialmente Il Gladiatore con l’aggiunta di Dio” ha scritto ironicamente il critico dell’ Entertainment Weekly. Il film mantiene un ritmo costante e dinamico e il cast è convincente nei diversi ruoli. E’ sempre una responsabilità raccontare al cinema una storia così importante e universale, ma non si può rimproverare a Scott la mancanza di spiritualità e contenuto, poiché il film è abbastanza equilibrato. L’azione e il puro intrattenimento viaggiano paralleli al sentimento di fratellanza che unisce e divide Ramses e Mosè, alla pungente relazione tra il principe d’Egitto e Dio che mette nelle sue mani le sorti del suo popolo sottomesso. 

Questo film sembra un viaggio attraverso i maggiori punti di forza e di debolezza del regista. La buona notizia è che i suoi punti di forza alla fine vincono; la cattiva notizia è che tutta la narrazione risulta un po’ goffa e le interazioni dei personaggi deboli. Dobbiamo guardare oltre per trovare quello che funziona. Una volta che lo facciamo, però, Exodus è uno spasso” ha aggiunto il New York Magazine, mentre Miami Herland ha paragonato la visione del film ad “un giro in un parco a tema”.  “Nessun film con una tale conclusione che zoppica può essere pienamente soddisfacente. Ma la lunga sezione centrale è uno spettacolo travolgente molto bello” ha aggiunto The Hollywood Reporter, confermando il pensiero abbastanza unanime della stampa internazionale. Il film di Scott è molto in linea con la struttura e lo stile del successo Il Gladiatore, ma sceglie di affidarsi più all’estetica e allo spettacolo, piuttosto che alla sceneggiatura. Ma questo non è necessariamente un male, poiché il film è riuscito e intrattiene con passione e divertimento il pubblico in sala. Come ha scritto indieWIREExodus: Dei e Re illustra una contraddizione tipica dell’ intrattenimento commerciale: Per andare sul sicuro, il film non riesce ad arricchire il materiale, e non cattura l'energia che ha freso questa storia accattivante per millenni”.

Scritto da Letizia Rogolino
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