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Ex-Amici come prima, commedia divertente e sentimentale!

Attualità, Interviste

30/09/2011

Ancora commedia. A tre giorni dalla presentazione di Baciato dalla fortuna ritorniamo al ‘genere’ con i maestri Carlo ed Enrico Vanzina con Ex- Amici come prima. Nelle sale dal 7 ottobre, in 500 copie, per 01 Distribution.

Annunciato come il sequel di Ex di Fausto Brizzi, in realtà, il film dei Vanzina porta profondamente il loro marchio, molto diverso da quello del giovane cineasta, e, a parte trattare il tema dello ‘scoppiamento’ delle coppie per poi arrivare a formarne altre... non vi sono tanti punti in comune. Carlo ed Enrico Vanzina sono due signori che ne sanno a palate di cinema, cresciuti da un padre - il grandissimo Stefano Vanzina in arte Steno - e da una cerchia di amici del loro celebre genitore protagonisti della commedia all’italiana che ci ha reso celebri nel mondo, portano nel Dna la storia del nostro cinema. Poi, hanno fatto le loro scelte, ed un certo tipo di cinema. Ma il background si sente e, anche in Ex-Amici come prima, salta fuori.

Oltre alla trama che non è raccontabile, nel senso che si tratta di una serie di persone che vengono lasciate, tutte in malo modo (l’sms va per la maggiore) alle quali il destino riserva però una speranza, ovvero, incontrare qualcuno migliore dell’ex. Ma non è tutto qui. L’episodio che più ha convinto è quello di Vincenzo Salemme (oramai onnipresente al cinema: Baciato dalla fortuna, Ex-Amici come prima e in arrivo Lezioni di cioccolato 2) che è un Eurodeputato che decide di rinunciare alla politica quando capisce come funzionano le cose. Ogni riferimento alla situazione Italiana è assolutamente voluta.

Un plauso sincero al cast dove svettano Alessandro Gassman, Enrico Brignano, Vincenzo Salemme, Paolo Ruffini, Ricky Memphis e, soprattutto alle attrici, belle, ironiche e divertenti. Teresa Mannino, Anna Foglietta, Tosca D’Aquino, Gabriella Pession, Natasha Stefanenko e la new entry spagnola Liz Solari.

“Effettivamente – afferma Enrico Vanzina, autore della sceneggiatura – quando ci è stato offerto di realizzare questo film il legame con Ex di Brizzi doveva essere più forte. Ma io la vedo come la chiusura di un cerchio. Per me e mio fratello questa pellicola segna una sorta di ritorno alle origini, ad un nostro specifico ‘doc’, perché in fondo siamo stati noi ad inventare questo tipo di film e una volta accettato l’invito da parte di Fulvio e Federica Lucisano abbiamo ‘raccolto il testimone’ del prototipo molto ben riuscito di Brizzi rifacendolo con personaggi nostri e mescolando comicità e sentimento”.

“Il nostro sguardo da sempre – continua Enrico Vanzina – è legato all’attualità. Qualunque genere possiamo affrontare non viene mai a mancare un legame con l’oggi. Ecco perché l’episodio di Salemme colpisce così tanto, dato che abbiamo ritratto un ex-politico, uno che rinuncia alla politica. Fantascienza. Dato che il nostro Paese non sta affatto bene ci piace dare speranza agli spettatori. Mettiamo in mostra la realtà ma diamo la possibilità che le cose possano anche andare diversamente. E non solo a livello sentimentale, ma a livello etico e morale”.

“Nostro padre – dice Carlo Vanzina – ci ha sempre insegnato che il cinema anticipa sempre qualcosa della realtà perché il cinema sta nella realtà, si nutre di quello che accade in un Paese. Perché il cinema si nutre anche dei bisogni della gente. Quindi facciamo sempre attenzione a bilanciare sentimento e divertimento, e vi assicuriamo che non è affatto semplice. In un momento dove c’è bisogno di speranza, intesa come cambiamento, come ritrovare valori diversi che non si sono persi, sono stati accantonati... dare spazio ai sentimenti è per noi prioritario. Quindi, in questo film, raccontare anche di coppie che, alla fine dopo tanti tormenti, riescono ad incontrarsi e ad avere fiducia uno dell’altro è fondamentale”.

Tutti gli attori hanno grandi elogi per i fratelli Vanzina, elogi ricambiati in quanto Carlo afferma: “Abbiamo avuto la fortuna e la capacità di mettere insieme un gruppo di lavoro fantastico. Attori che hanno dato tutti il massimo e che hanno creato un affiatamento tra di loro che raramente ho visto. Senza di loro e senza la possibilità di creare questo clima non ci sarebbe stato il film”.

Le attrici ci tengono a sottolineare la signorilità di Carlo Vanzina. Anna Foglietta, vista in Nessuno mi può giudicare al fianco di Paola Cortellesi, dice: “Ci siamo tutte un po’ innamorate di Carlo. Perché è un uomo che ti protegge, ti guida, sa quello che vuole quindi il clima sul set è sempre sereno. E’ un gentleman, nel senso più profondo del termine”.

Alessandro Gassman ci tiene ad evidenziare che: “Trovo le attrici di questo film speciali. Sono donne belle, affascinanti che non hanno esitato mai a prendersi in giro e mettersi in ridicolo. Non è affatto un aspetto da dare per scontato, in particolare nel cinema italiano”.

Dato che Vincenzo Salemme non era presente all’incontro stampa ricordiamo una delle più belle ‘battute’ del film. Dopo avere avuto una liaison con la Stefanenko ed avere scoperto in seguito che è il Capo del Governo di un Paese dell’Est afferma: “Sono stato a letto con un Premier. Allora sono una escort!”.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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