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Elliot Gould: “amo il cinema italiano più della pizza!!”

Interviste

25/11/2013


Il grande attore americano, che esordi' nel 1970con MASH e' al Torino Film festival per presentare 'California Split', di Altman, proiettato nella sezione New Hollywood, dedicata al grande cinema americano anni '60-'70. Lo abbiamo incontrato scoprendo che ...

Mr. Gould,  partiamo dal suo straordinario rapporto con Robert Altman, cosa ci racconta degli esordi?
Ricordi che rimasi senza lavoro, fui licenziato da uno spettacolo teatrale e andai ad Hollywood in cerca di una scrittura. incontrai Robert che mi fece leggere la sceneggiatura di Mash. Ne rimasi abbagliato per la potenza e lui mi propose il ruolo di Trapper John. Mi chiese qualche giorno dopo se lo avessi letto con attenzione e se fossi in grado di realizzarlo in tutte le sue sfumature. Gli risposi che con lui avrei fatto qualsiasi film, figuriamoci un capolavoro come quello. Da li' è nata tutta la mia carriera, ed anche una straordinaria amicizia con un genio più che con un regista. 

Parlando della nuova Hollywood di cui lei è il testimonial anche qui al festival di Torino cosa ci dice?
In effetti e' molto difficile questa domanda, perché io credo che sostanzialmente nulla sia completamente nuovo al Hollywood. Credo si tratti di un processo di costante evoluzione per fortuna. Credo ci si adatti a raccontare questa o quella generazione partendo da solide basi autoriale che gettano le radici nella storia del nostro grande cinema del passato Certo il bisogno di evolversi e' connaturato con i grandi autori. Ricordo che durante la lavorazione di 2001 Odissea nello spazio parlai a lungo con Kubrick e con il suo primo assistente alla regia. Mi interrogavo sul significato dell'embrione che appare alla fine del film. Capii solo dopo molti sforzi questo processo evolutivo che arriva letteralmente a 'disarmare' il pianeta, riportandolo all'essenza uomo/natura. Ecco anche oggi avremmo bisogno di pellicole così importanti, per vivere, imparare, film epocali insomma; per questo giro il mondo come ambasciatore delle nuove idee di Hollywood.

Crede che oggi dai prodotti pensati per la TV si riesca a trarre nuova linfa anche per il cinema?
Attualmente sto recitando in una serie, 'Ray Donovan' una fiction televisiva creata da Ann Biderman per Showtime, sta avendo un enorme successo; ma amo il cinema, come del resto amo la radio, che ascolto continuamente, anche in giro per il Mondo. Quello che credo e' che non si deve mai fare confusione tra i generi e tra i linguaggi. In sostanza non credo che si tratti dello stesso sport...

Cose le piace ancora della recitazione?
La recitazione! Si tratta della mia vita, un lavoro meraviglioso che mi ha permesso di interpretare personaggi che non sarò' mai nella vita, ma che ne hanno raccontate tante di vite, realmente esistite, permettendo a decine di migliaia di persone nel mondo identificarvisi. Mi interessa l'opinione dei giovani e giovanissimi sul mio lavoro, perché non hanno sovrastrutture, sono così puri ed entusiasti che sono il solo pubblico di riferimento per il mio lavoro oggi.

Che ricordi conserva della sua esperienza italiana con Risi, Damiani, Tessari, con i Vanzina, insomma che ne pensa del nostro cinema presente e passato?
Ma certamente!! La prima volta che venni in Italia ci arrivai con la madre di mio figlio, Barbara Streisand. Andammo a vedere Ciao Rudy, una commedia musicale sulla vita di Rodolfo Valentino interpretata da Marcello (Mastroianni ndr.) e ne rimasi ammirato fino alla commozione. Ricordo anche che venne a mangiare roast beef e Apple piè da noi, con altre undici persone di codazzo... (ride ndr.). E poi del vostro cinema cosa posso dire...Vittorio Gassman, Dino Riso Monica Vitti, Federico Fellini. Sono già abbastanza grato di poterci aver lavorato insieme. Il vostro cinema e la vostra cultura in generale mi fanno sentire così giovane in quanto americano, e' un po' come avere un dizionario a tua disposizione, dal quale apprendere, evolversi. Ecco, vede che torna il mio concetto di evoluzione...? In definitiva il cinema italiano ha più significato per me della pizza, e io adoro la pizza!!!

Scritto da Titta Digironimo
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