questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Elisa Fuksas: la buffa inesattezza della geometria dell’affetto

Recensioni

04/04/2014

Esordio letterario sorprendentemente e provocatoriamente autoironico quello della regista Elisa Fuksas che con La figlia di... firma il suo primo romanzo, a breve distanza dall'esordio dal lungometraggio pluripremiato, Nina.

Un romanzo brillante in cui la regista nata a Roma e figlia dell'Archistar Massimiliano Fuksas, gioca a sublimare la propria biografia attraverso un sottile gioco di rimandi in cui non si conosce (e del resto perché si dovrebbe...) 

il vero confine tra realtà e finzione, tra memoria e invenzione lasciando il vero sospetto che l'alibi biografico sia, invece, un modo intelligente per raccontare una storia del tutto inventata.

"Io non sono qui tra queste pagine" dice Elisa Fuksas "se non nelle emozioni e nelle parole della protagonista che mi assomiglia, perché ha una madre, un padre, una sorella e un cane come me, ma quella non sono io." 

Un romanzo che racconta un'ideale storia d'amore di una figlia per il proprio (difficile) padre che diventa la metafora del rapporto generazionale nella nostra modernità complessa, proprio grazie alla sua particolarità fatta di agi, riflettori e di un cognome che non 

può non fare pensare alla 'figlia di'. 

Pubblicato da un editore importante come Rizzoli, La figlia di... dovrebbe presto diventare un film: una commedia sentimentale piena di riflessioni intelligenti e di cani, in cui la Fuksas (che ha filmato anche il booktrailer) 

dovrebbe potere dare seguito alla sua vena ironica e dissacratoria di cineasta attenta alla forma e alla sostanza di immagini apparentemente sbiadite da reinventare secondo una personalissima geometria dell'anima. 

Scritto da Marco Spagnoli
Tag: non vi sono tags per questo articolo
VOTO
 

LA PROSSIMA SETTIMANA