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E ti vengo a cercare… - Conferenza stampa Caos calmo

15/09/2008
Nanni Moretti ride quando, inevitabilmente, arriva la domanda sulla scena di sesso con Isabella Ferrari. "Ma sono cose che capitano nella vita. Non mi pare che nessuno di voi non sappia di che cosa si tratta...". Ci sono tutti per la presentazione alla stampa di Caos calmo, in uscito l'8 febbraio, in circa 300 copie per 01 Distribution. Tutti e tutti si prendono i meritati applausi. Perché Caos calmo è un film emozionante, intenso, ben scritto, ben diretto, interpretato in maniera eccellente da un cast di altissimo livello con delle musiche splendide. Bene che vada al Festival di Berlino, in concorso, a rappresentare il nostro paese che non si trova in un momento di particolare splendore. E che invece ha bisogno di buoni film come questo e di portare agli occhi di chi non è italiano qualcos'altro rispetto a certi spettacoli poco edificanti visti ultimamente. Si gioca in casa di Nanni, Cinema Nuovo Sacher gremito di stampa, in campo: Domenico Procacci (che ha prodotto il film con Fandango insieme a Rai Cinema), gli sceneggiatori Laura Paolucci, Francesco Piccolo, gli attori: Valeria Golino, Isabella Ferrari, Alessandro Gassman, Kasia Smutniak, Silvio Orlando, Blu Yoshimi, lo scrittore Sandro Veronesi (Premio Strega nel 2006 per Caos calmo), il regista Antonello Grimaldi e il protagonista e co-sceneggiatore Nanni Moretti. Agli sceneggiatori: Come avete lavorato a questo romanzo, quale approccio avete seguito per l'adattamento? Francesco Piccolo: "Partiamo dal fatto che abbiamo amato moltissimo il romanzo che è pieno di riflessioni e digressioni. Così abbiamo cercato di capire quale era la spina dorsale della storia per riuscire a costruire il nostro Pietro Paladini e il mondo che gli gira intorno. E' una vera e propria riduzione di un romanzo". Aggiunge Grimaldi: "La vera sfida è stata dettata dal fatto che il romanzo si svolge per 2/3 in un'auto che poi in fase di sceneggiatura si è spostato ad una panchina, comunque, l'unità di luogo rimaneva ovviamente. Ho cercato di girare ogni dialogo, ogni incontro che Pietro ha con gli altri personaggi con un stile cinematografico diverso, proprio per evitare la monotonia della ripetizione". E cosa ne pensa Sandro Veronesi, autore del romanzo, del film? "Sono commosso, emozionato da quello che ho visto. Bisogna trovare il cinema dentro un romanzo quando lo si porta sul grande schermo. Il problema è che, molte volte, si perde il romanzo. Qui con la semplicità hanno trovato tutto quello che c'era da trovare e sono riusciti a renderlo in immagini e dialoghi. La scena, ad esempio, dei genitori che vanno a prendere i figli a scuola, occupa una riga nel romanzo... avrei anche potuto non scriverla. Mentre come è stata girata nel film, non solo è emozionante e bellissima, ma anche essenziale. Da pippa come sceneggiatore capisco che hanno fatto un gran bel lavoro e che la semplicità è l'arma risolutiva".
Scritto da ADMIN
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