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‘E’ stato il figlio’ di Ciprì: questa Sicilia sembra proprio la Puglia

Attualità

12/07/2011

"Abbiamo girato in Puglia una storia ambientata a Palermo e ci siamo trovati così bene che noi stessi distratti dal lavoro abbiamo creduto a volte di essere in Sicilia“. Così esordisce il regista Daniele Ciprì nell'incontro con la stampa, per presentare il film 'E' stato il figlio' tratto dal’omonimo romanzo  di Roberto Alajmo, in corso di lavorazione tra Brindisi e provincia.
All’incontro, che si è svolto nelle “Tenute Albano Carrisi” a Cellino San Marco (Brindisi), hanno partecipato oltre il regista, gli attori Toni Servillo, Giselda Volodi, Benedetto Raneli, Piero Misuraca, Fabrizio Falco e la piccola Alessia Zammitti, la produttrice Alessandra Acciai e il direttore di Apulia Film Commission Silvio Maselli.
Abbiamo trovato una terra dell’accoglienza straordinaria, - ha spiegato Ciprì - un gruppo pugliese e in special modo l’Apulia Film Commission che è stata eccezionale, mi sono sentito libero non mi viene in mente parola più bella che libero e abbiamo fatto un ottimo lavoro tecnico su una storia difficile nel senso che è tratta da un romanzo fatto non di immagini ma di dialoghi”.
 
E’ stato il figlio” è scritto da Ciprì con Massimo Gaudioso e racconta la storia di una famiglia in cui la giovane figlia viene uccisa da un colpo di pistola accidentale.
Protagonisti della vicenda sono gli attori: Toni Servillo (Nicola Ciraudo), Giselda Volodi (Loredana Ciraudo), Fabrizio Falco (Tancredi), Aurora Quattrocchi (nonna Rosa), Benedetto Raneli (nonno Fonzio), Piero Misuraca (Masino) e la partecipazione straordinaria di Alfredo Castro (Busu).
 
Se poche sono le anticipazioni trapelate sul film - prodotto da Alessandra Acciai, Giorgio Magliulo, Luciano Stella per Passione, in collaborazione con Rai Cinema, Palomar e Babe Films, il contributo di Apulia Film Commission e distribuito da Fandango di Domenico Procacci -, non sono mancate le considerazioni su una esperienza eccezionale nell’accoglienza e nella professionalità in Puglia. Entusiasta anche il protagonista Toni Servillo che ha lodato il lavoro della Fondazione AFC e l’ha citata come modello da seguire.
 
Non è la prima volta che lavoriamo con una Film Commission – ha spiegato l’attore  – ma così è come dovrebbe essere. Come detto dal Direttore Maselli, il compito di queste istituzioni non è quello di produrre cartoline turistiche, ma di rendere più semplice il lavoro sul territorio e di creare una industria culturale, purtroppo non sempre è così. Non è da tutti accettare di girare sul proprio territorio un film ambientato in un altro luogo. È un film che ha richiesto un grosso lavoro tecnico e che vanta una cura profonda dei dettagli”.

Scritto da Piero Cinelli
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