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E se tra Avatar e Hurt Locker la spuntassero i Bastardi agli Oscar?

Attualità

25/02/2010

Manca poco più di una settimana alla notte degli Oscar che avverrà il 7 marzo al Kodak Theatre di Los Angeles, presentano Alec Baldwin e Steve Martin, e i bookmaker e gli opinionisti si cominciano a scatenare. L’ultima previsione, con tanto di ragionamento a monte, è che tra i superfavoriti Avatar (9 nomination) e The Hurt Locker (9 nomination) potrebbe spuntarla Inglourious Basterds di Quentin Tarantino che si è accaparrato 8 nomination. Perché questa teoria? Intanto perché - affermano gli esperti - con incassi attorno ai 300 milioni Inglourious rappresenta una via di mezzo, e la Academy tradizionalmente non premia i campioni del botteghino né i film troppo artistici. A favore della pellicola poi c’è lo stesso Tarantino che rappresenta sicuramente una voce originale: ha raccolto un po’ di nomination e un Oscar con Pulp Fiction nel 1994, Palma d’Oro al Festival di Cannes e poi è stato ignorato. Non va, inoltre, sottovalutato poi la presenza di Harvey Weinstein, che ha prodotto il film e che ha costruito la sua Miramax, da cui è stato costretto a separarsi nel 2004. Va anche ricordato che Inglourious Basterds è un film che ha toccato moltissimi spettatori e il fattore che più di ogni altro lo favorirebbe è il nuovo regolamento della Academy che ha accompagnato la decisione di portare da cinque a dieci le nomination in lizza per l’Oscar come Miglior Film istituendo il voto preferenziale. A partire da quest’anno se uno dei dieci film in concorso ha la maggioranza assoluta è fatta. Ma se non c’è il 50% dei consensi si vanno a calcolare le preferenze, da uno a dieci, una formula che premia quei film che magari per molti non sono il numero uno ma il secondo. Oppure il terzo. E che penalizza Avatar che ha generato una grande ammirazione ma per molti ha una storia troppo banale. E che gli attori, la categoria di votanti più numerosa, vedono con un certo sospetto. Detto questo ci sarà quindi una sorpresa di Tarantino e Weinstein? Alcuni oscarologi ci giurano sopra, anche se c’è chi puntualizza che la nuova formula potrebbe favorire anche Tra le nuvole, il film di Jason Reitman con George Clooney. Una certezza invece se alla fine sarà battaglia tra Avatar e The Hurt Locker non ci sarà quella personale tra James Cameron e Kathryn Bigelow, che negli anni ottanta sono stati marito e moglie ma continuano a essere amici e a scambiarsi complimenti per i premi presi dall’uno e dall’altro. “Spero che Avatar vinca per il miglior film - ha detto Cameron - lo spero per tutti quelli che ci hanno lavorato. Ma vorrei che l’Oscar della regia andasse a Kathryn. Se lo merita. E io uno ce l’ho già”.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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