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È Polanski L’uomo nell’ombra di Berlino

Attualità, Personaggi

13/02/2010

Sembra fatto apposta per lui il titolo italiano del suo film presentato e applaudito oggi al festival di Berlino: L'uomo nell'ombra (titolo originale The Ghost writer). Perché sebbene lui non ci sia, la sua 'ombra' - accanto a quella dell'ex Primo Ministro Tony Blair - si sente fortemente.

Ewan McGregor e Pierce Brosnan, protagonisti del film, lo menzionano continuamente, un pò spaesati da questa anomala situazione. Nonostante la sua assenza annunciata alla kermesse tedesca – a causa della vecchia denuncia americana di violenza ai danni di una minorenne che per ora lo costringe agli arresti domiciliari ed in futuro potrebbe anche vederlo finire dietro le sbarre – il suo film è stato accolto molto bene da una sala strapiena.

Nel film, uno scrittore affermato (Ewan McGregor) accetta il ruolo di ‘ghost writer’ per scrivere la biografia di un ex Primo Ministro inglese, Adam Lang (Pierce Brosnan), dopo che il precedente assistente è scomparso in un misterioso incidente.

Lo scrittore si trasferisce quindi nella grande casa su un’isola della costa orientale degli Stati Uniti, dove il politico abita con la moglie Ruth ed il suo staff. La collaborazione mostra ben presto numerosi lati oscuri: quando Lang viene accusato di aver causato la morte di molti soldati inglesi in Iraq, il ghost scopre segrete connessioni dell’uomo con la CIA, e decide di fare luce sulla vicenda. Al centro del film, in modo molto evidente, la storia umana e politica di Tony Blair, tratta dal romanzo del giornalista e scrittore Robert Harris, che nel 2007.

“È una storia alla Chandler”, ha dichiarato Harris, “la storia era nata già 15 anni fa, molto prima di Blair. Mi piaceva l’idea del rapporto che si crea fra un ex leader mondiale e uno scrittore che deve raccontarne la vita”. Harris ha però sottolineato anche l’universalità dei temi del film: “È una analisi del potere, non è solo Tony Blair, ma una figura politica universale”.

Scritto da Piero Cinelli
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