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E’ morta Laura Antonelli

Attualità, Personaggi

22/06/2015

E' morta nella sua casa di Ladispoli l'attrice Laura Antonelli. A novembre avrebbe compiuto 74 anni.  A dare l'allarme stamattina intorno alle 8.30 è stata la donna delle pulizie che l'ha trovata priva di sensi. La morte sembrerebbe causata da un infarto, secondo gli operatori del 118 che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Il successo per Laura Antonelli era arrivato nel 1973 con il ruolo della cameriera di Malizia di Salvatore Samperi e da allora è diventata una vera icona sexy  

Era nata a Pola il 28 novembre 1941, in Istria, Croazia, come Laura Antonaz, poi italianizzata in Laura Antonelli. Bella e straordinariamente fotogenica ha esordito nel cinema negli anni ’60 in piccoli ruoli ne "Il magnifico cornuto" di Antonio Pietrangeli e "Le sedicenni" di Luigi Petrini, che le aprono una carriera da attrice comica-erotica, grazie alla sua prorompente bellezza ed alla sua aria maliziosamente ingenua. Diviene una vera e propria icona sexy con alcune commedia erotiche tra cui Il merlo maschio di Pasquale Festa Campanile. Il suo collega Lando Buzzanca in questa occasione dichiara:"È la più bella schiena nuda mai apparsa sullo schermo dopo quella di Marilyn Monroe". La celebrità arriva nel 1973 grazie al ruolo della cameriera di Malizia di Salvatore Samperi. Per il ruolo in questo film vince anche il Nastro d'Argento per 'migliore attrice protagonista' e il Globo d'oro per 'miglior attrice rivelazione'. Nel frattempo alterna interpretazioni in film d'autore come Trappola per un lupo di Claude Chabrol, dove conosce Jean-Paul Belmondo con il quale ha una discussa e turbolenta relazione, Sessomatto di Dino Risi e Mio Dio, come sono caduta in basso! di Luigi Comencini (per il quale vince un secondo Globo d'oro). Ormai è una diva, ed i grandi registi le offrono film scritti appositamente per lei, come Divina creatura (1976) di Giuseppe Patroni Griffi (con una lunghissima sequenza di nudo integrale), L’innocente di Luchino ViscontiGran bollito (1977) di Mauro BologniniPassione d'amore (1981) di Ettore Scola.  In seguito lavora principalmente in commedie come nel Malato immaginario e ne L'avaro, entrambi di Tonino Cervi con Alberto Sordi protagonista.  

Poi dopo una carriera folgorante un declino altrettanto rovinoso. La consuetudine con la cocaina ed  un’operazione di chirurgia estetica che - affermava l'attrice - le aveva sfigurato il viso, la segnano per sempre,gettandola in una profonda depressione dalla quale cercherà rifugio nella droga (che le procurerà varie vicissitudini anche a livello penale), isolandola sempre più dal mondo del cinema. Dagli anni duemila viveva in una situazione di grave disagio economico. Il suo amico Lino Banfi, qualche anno fa aveva lanciato un appello per aiutarla.

A Ladispoli si era trasferita da circa una decina di anni. Una casa composta da due camere, cucina e bagno. "E' stata trovata nella camera da pranzo - ha spiegato l'assessore ai servizi sociali del Comune di Ladispoli Roberto Usai - dalla badante, poi è arrivato il 118 che ha constatato il decesso e poi i carabinieri. L'autorità giudiziaria ha stabilito che ci sarà soltanto l'esame autoptico e non l'autopsia".

Scritto da Piero Cinelli
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