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Due volte figli di Papà: Christian e Brando De Sica

24/10/2008

E' ironico, spiritoso, intelligente, un fiume in piena Brando De Sica, figlio di Christian e nipote di Vittorio. E' chiaramente anche molto emozionato perché domani sera, 24 ottobre, per la Selezione Ufficiale Anteprima/Concorso, alla Sala Santa Cecilia dell'Auditorium della Conciliazione di Roma, ore 22.30, passerà il suo film di debutto: Parlami di me. L'opera è stata definita la trasposizione cinematografica dell'omonimo musical teatrale scritto da Maurizio Costanzo ed Enrico Vaime e portato in scena da Christian de Sica in tantissimi teatri italiani.

Ma Brando De Sica, laureato in produzione e regia cinematografica alla University of Southern California (USC) di Los Angeles, ci spiega meglio di che cosa si tratta. "Per prima cosa - ci dice Brando - fatemi dire che questo invito da parte del Festival Internazionale del Film di Roma è stato per me totalmente inaspettato e ne sono a dir poco orgoglioso e grato. Detto questo, Parlami di me, inizialmente, doveva essere un film che usciva in dvd, una ripresa dello spettacolo teatrale di mio padre. Poi dato che questo spettacolo parla - in parte - della vita di mio padre Christian, sono coinvolti i suoi amici (ad esempio Garinei e Giovannini), tratta delle sue passioni (Frank Sinatra, il teatro di rivista) e c'è anche un lungo dialogo con mio nonno Vittorio (il momento in cui mio padre guarda verso l'alto), ho pensato di volere mettere una firma personale a tutto questo materiale di famiglia. Vittorio, Christian e Brando, quindi Parlami di me è molto di più della ripresa di uno spettacolo teatrale, è il cristallizzare i De Sica. Il potere essere il regista del dialogo che mio padre fa con mio nonno, non era una sfida era un lusso. Questo film è un abbraccio tra me, papà e nonno. Il film è fatto con il cuore perché racconto anche momenti tutti nostri e intimi. E posso confermare che quando uno le cose le fa di cuore, sentite, senza furbizie ma di getto, così come ti escono fuori dall'anima, con le lacrime, se parli in questo modo puoi stare sicuro che altri cuori e altre anime ti riconosceranno. E penso che sia questa anima che ha il film, che ha convinto Piera Detassis e i suoi collaboratori, a inserirci al Festival. Per un giovane come me, il fatto che queste persone, che organizzano una manifestazione importante e prestigiosa, abbiano creduto in me mi invoglia a fare sempre di meglio, ad andare avanti".

Scritto da ADMIN
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