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Due Giorni, una Notte: cosa ne pensa il mondo del nuovo film dei fratelli Dardenne

Attualità

12/11/2014

Dopo L’Enfant e Il Ragazzo con la Bicicletta, i fratelli Jean-Pierre e Luc Dardenne tornano sul grande schermo con Due Giorni, Una Notte, il film interpretato da Marion Cotillard, che è stato presentato in anteprima alla scorsa edizione del Festival di Cannes. Atteso nelle sale italiane dal 13 Novembre, Due Giorni, Una Notte racconta la storia di Sandra, una donna assistita dal marito, che ha a disposizione solo un fine settimana per andare a trovare i suoi colleghi e convincerli a rinunciare al loro premio di produzione, affinché lei possa conservare il suo posto di lavoro.

Anche se non hai conosciuto il lavoro dei Dardenne fino ad oggi, questo è un film piacevole, con una performance eccezionale dei protagonisti. E’ un film di rara semplicità, non forzato, che ti si attacca per molto tempo. Ed è onesto anche nella sua conclusione perfettamente adatta” ha scritto Empire, mentre il Guardian ha sottolineato: “Una situazione drammatica tesa e un sottile spettacolo magnifico di Marion Cotillard, che aggiunge qualcosa in più ad un eccezionale nuovo film dei fratelli Dardenne”. Infatti la stampa internazionale sembra d’accordo sull’interpretazione impeccabile dell’attrice alle prese con un ruolo complesso e affascinante, che tiene lo spettatore incollato allo schermo, coinvolgendolo emotivamente dall’inizio alla fine.

Forse il più grande successo è il modo in cui il film equilibra brillantemente il marchio dei Dardenne con la coscienza sociale e una presunzione di thriller, oltre ad essere uno studio del personaggio profondamente sentito” ha spiegato The Playlist.I Dardenne, ancora una volta trovano una ricchezza nell’ esperienza umana che supera di gran lunga la maggior parte dei film epici realizzati” ha notato Variety, confermando l’ennesimo capolavoro dei registi belgi che riescono ancora una volta a mantenere il loro registro stilistico, senza cadere nella ripetitività o nella materia scontata. “Gran parte del film si basa su espressioni nervose della Cotillard, mentre vira dalla provvisoria speranza allo scoraggiamento e viceversa, a volte nel giro di pochi minuti. Ciò riflette la stabilità in continua evoluzione della sicurezza del lavoro tra la classe più bassa” ha scritto indieWIRE. Due Giorni, Una Notte infatti, pone al centro della storia anche una denuncia sociale, intaccata dall’emozione ma non dal sentimentalismo, e dalla voglia di migliorare la propria condizione. Come ha sottolineato il The Hollywood Reporter: “Il film è arricchito da diverse qualità: uno sguardo non giudicante, l'assenza di sentimentalismo, lo stile ultra-naturalistico. Fattori che da sempre contraddistinguono il cinema dei fratelli belgi”.

In conclusione anche The Telegraph ha confermato la riuscita di questo film, scrivendo: “Questa è un altro lavoro estremamente ammirevole nel cinema canonico dei Dardenne: nulla di tutto ciò è nuovo forse, ma riflessivo, umano e superbamente costruito, come ci si aspettava da loro”. Quindi non resta che andare al cinema e vedere se le firme più autorevoli della critica internazionale hanno giudicato con cura e attenzione questo film.

Scritto da Letizia Rogolino
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