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Draquila a Cannes: solo Robin Hood puo’ di piu’…

Attualità

13/05/2010

(Cannes) – “Con il tempo, l’assenza dell’opposizione che ha motivi profondissimi ha sicuramente prodotto un elemento di debolezza della democrazia. Il fatto che non ci sia un’alternativa strutturata e che tutto si riduca alla mancanza di un leader e al dibattito ‘ chi e’ il nostro Obama?’ sono gli unici contenuti che ha prodotto la sinistra negli ultimi anni.” In un incontro con la stampa italiana sulla Croisette, Sabina Guzzanti non risparmia nessuno. Certo non il Ministro Sandro Bondi che a Cannes non e’ venuto protestando proprio contro il suo documentario, non Silvio Berlusconi e l’attuale governo di destra, ma nemmeno quell’opposizione che sembra restare distante dalle problematiche reali delle persone.

Draquila, il documentario che oggi e’ stato presentato in una proiezione speciale, distribuito dalla BIM in Italia sta ottenendo un grande successo al punto che ieri e’ stato battuto in sala soltanto da Robin Hood che ha inaugurato il Festival di Cannes alla presenza di Russell Crowe e di Cate Blanchett. “La crisi che attraversa l’Italia e’ culturale e preesistente all’avvento della deriva autoritaria che stiamo tutti quanti vivendo.” Continua l’attrice e regista “Qualsiasi forma di cultura come il cinema non puo’ che dare fastidio: e’ un luogo dove si possono dire ancora certe cose a patto che i costi di produzione restino bassi. Anche qui si vive una forma di censura piu’ sottile, perche’ i film possono essere prodotti a patto che dopo vengano venduti alla televisione e quindi, di fatto, anche il cinema subisce le stesse regole della Tv. Detto questo la battaglia che dobbiamo portare avanti e’ anche di natura culturale e, dunque, dobbiamo partire da qui per raccontare la nostra realta’. L’Italia e’, infatti, un paese depresso dove, come sotto tutte le derive autoritarie, la gente vive una profonda depressione.”

Amica di Michael Moore, sin da quando il regista americano si innamoro’ di Viva Zapatero!,  Sabina Guzzanti racconta “A me piace molto fare film e se ci riusciro’ continuero’ in questa direzione. L’Italia e’ un argomento interessante e fertile. Io stimo enormemente Michael. Siamo amici e abbiamo in comune un background satirico che ci rende particolarmente vicini. Non ha ancora visto Draquila, ma lo portero’ al suo Festival a Travers City in Michigan.”  Quando facciamo notare alla regista che, dai tempi della Bibbia di Lutero in poi, proibire qualcosa e’ la maniera migliore per promuoverla, la Guzzanti conclude “Inizialmente quando ho letto la dichiarazione di Bondi ho pensato di mandargli una cassa di champagne. Poi, pero’, mi sono resa conto che uomini di comunicazione come quelli che hanno determinato il successo di Berlusconi non possono commettere questi errori. Riflettendo meglio sul vantaggio di una condotta apparentemente folle è che quest’ultimo consente loro di impedire a tutti i loro elettori di vedere un film che insinuerebbe dei dubbi. Non credo che un documentario possa fare cambiare idea, ma è certamente in grado di sollevare domande. Se tutti quelli che esprimono dissenso sono estremisti violenti, è in gioco la credibilità di chi non la pensa come loro.”

Scritto da Marco Spagnoli
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