questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Dietro le quinte di The Giver - Il Mondo di Jonas

Attualità, Featurette, Personaggi

08/09/2014

L’11 Settembre arriva nelle sale italiane The Giver - Il mondo di Jonas, il nuovo film di Phillip Noyce basato sul libro di Lois Lowry, con Meryl Streep, Alexander Skarsgard, Jeff Bridges, Katie Holmes, Taylor Swift e Brenton Thwaites. Jonas, un ragazzo cresciuto in un mondo utopico in cui la vita scorre tranquilla, si ritrova protagonista di una storia di formazione all’interno di una società futuristica quando gli eventi lo consacrano il Custode delle Memorie dell’Umanità. Tutti gli esseri umani non provano emozioni e vivono allo stesso modo, facendo le stesse cose, indossando gli stessi vestiti, privati di una vera identità personale all’interno della comunità. E il cosiddetto Consiglio degli Anziani si occupa di formare le coppie, le famiglie e organizzare le loro attività. Jonas diventa il Ricevitore dei Ricordi della comunità , ma questa posizione lo porterà a vivere un’avventura senza precedenti. 

The Giver - Il mondo di Jonas è un altro esperimento nato dalla letteratura per ragazzi come i fenomeni di Twilight e Hunger Games, adattato per il grande schermo da Michael Mirkin, acclamato scrittore teatrale che ha dichiarato: “Quando la Weinstein Company mi ha chiesto se ne avessi mai sentito parlare, dissi loro che era il mio libro preferito da ragazzo. Adattandolo e revisionandolo mi sentivo triste quando anche solo piccoli elementi andavano cambiati per una miriade di ragioni, ed ero io stesso a cambiarli. Ma d’altronde questa è una delle parti più rognose dell’adattamento di un romanzo per lo schermo”. Al centro del film distopico e ricco di azione di Noyce c’è il tema della memoria, come fonte di saggezza e dolore, ma anche l’amore e l’idea che combattere per questo è una delle grandi forze dell’uomo. 

Il film ha richiesto ben dieci settimane di riprese a Cape Town, in Sudafrica e dintorni, con la scenografia curata da Ed Verreaux, che ha creato un set unico in cui la storia prende vita, comprendendo alcuni effetti speciali mozzafiato che coinvolgono lo spettatore nell’azione. Ispiratosi al celebre film Gattaca di Andrew Niccol, Verreaux ha confessato di aver voluto un’immagine elegante creata da architetture contemporanee per arrivare a costruire una realtà alternativa. “Per rappresentare questo mondo armonioso in cui tutto è identico, abbiamo usato molti materiali plastici e in acciaio per creare un ambiente dall’aspetto uniforme, igienico ed austero” ha raccontato lo scenografo, aggiungendo però di aver adottato alcune limitazioni a causa del low budget del film. Infatti, alcuni set sono stati potenziati dagli effetti visivi che hanno reso alcune immagini apparentemente più costose. Il fine di Verreaux, come quello del Direttore della Fotografia Ross Emery, era quello di portare lo spettatore a vivere le emozioni di Jonas

La telecamera si muove molto e c’è un grande studio dei colori e dei rumori. “La comunità vive in un ambiente artificiale, il loro mondo è tranquillo, blando e senza sopori, ma io l’ho visualizzato nell’assenza del colore, e non in bianco e nero. Il colore è uno stimolo di sensazioni amplificate nella storia. Appena Jonas comincia ad imparare i ricordi, i colori cominciano ad infiltrarsi nella vicenda. Il rosso rappresenta l’iniziale risveglio della sua passione, e poi mano a mano introduciamo una tavolozza di colori primari” ha spiegato il produttore esecutivo Ralph Winter.

Scritto da Letizia Rogolino
VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA