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Dietro le quinte di The Amazing Spier-man 2: Il Potere di Electro

Attualità, Featurette, Personaggi

21/04/2014

Il 23 Aprile arriva nelle sale italiane l’atteso The Amazing Spider-man 2: Il Potere di Electro, diretto da Marc Webb e interpretato da Andrew Garfield, Emma Stone, Jamie Foxx, Paul Giamatti e Dane DeHaan. Da sempre la battaglia più importante per Spider-Man (Andrew Garfield) è quella interiore: il conflitto tra l’ordinaria vita di Peter Parker e le enormi responsabilità di Spider-Man. Ma in The Amazing Spider-Man 2: Il Potere di Electro una minaccia più grande è in agguato. Per Peter non esiste nulla di più emozionante che lanciarsi tra i grattacieli di New York, essere un eroe e trascorrere il tempo con Gwen (Emma Stone). Ma essere Spider-Man ha un prezzo: solo lui può proteggere i suoi concittadini da nemici pericolosi che assediano la città. Con la comparsa di Electro (Jamie Foxx), Peter Parker deve affrontare un nemico molto più potente di lui. E quando il suo vecchio amico Harry Osborn (Dane DeHaan) ritorna, Peter si rende conto che tutti i suoi nemici hanno una cosa in comune: la OsCorp.

In questo nuovo franchise, come nella trilogia precedente firmata Sam Raimi, la città che fa da sfondo alle avventure dell’Uomo Ragno è New York. Spider-man è cresciuto e vissuto a New York da sempre e c’è un legame profondo con le strade, gli abitanti e i luoghi che fanno parte della sua vita. Gran parte delle riprese di questa enorme produzione sono state realizzate nello Stato di New York, in set esterni come Long Island e Brooklyn attirando ovviamente numerosi passanti curiosi, ma anche molte persone che sono venute da molto lontano per assistere alla realizzazione delle scene più emozionanti e interessanti. In The Amazing Spider-man si dà spazio a varie zone di New York, non solo Midtown, ma anche il Queens, Brooklyn, Dumbo, con i vari ponti e gallerie, anche se una delle scene protagoniste è quella che vede Electro, interpretato da Jamie Foxx, distruggere la famosa Times Square, tra corto circuiti, e scariche elettriche che creano uno spettacolo unico e mozzafiato. “Tutti sappiamo com’è Times Square, è un luogo iconico. Quindi, nel doverla ricreare, ci siamo dovuti attenere perfettamente al suo aspetto originale” ha detto il produttore Tolmach. “Abbiamo costruito un set che era letteralmente della dimensione di Times Square, con dei greenscreen della grandezza ed illuminati come quelli reali. L’effetto era semplicemente grandioso”.

Fin dall’inizio del film si nota l’ingente presenza di effetti visivi all’avanguardia, curati da Jerome Chen come nel primo film. Quest’ultimo sostiene che la più grande sfida è stata la creazione dei poteri di Electro, sia per la necessità di incorporare l’energia elettrica al personaggio, sia per le modalità tramite cui potesse generarla e manifestarla. “Abbiamo analizzato i colori e le texture di foto dello spazio e delle creature acquatiche. Abbiamo osservato le nebulose, i colori e le gamme degli animali tropicali. Abbiamo mischiato tutti i colori, così, quando Electro inizia a lanciare i suoi fulmini, l’energia elettrice non è solo blu ma ci sono sfumature arancioni e viola” ha raccontato Chen. Christopher Waegner si è occupato in particolare della creazione dell’elettricità di Electro, studiando i fulmini, i bagliori e le diramazioni dei fasci di elettricità e un ruolo fondamentale comunque è dato dalla creazione digitale del team degli effetti visivi. La scene del confronto tra Electro e Spider-man a Times Square è stata quella più impegnativa, le cui riprese sono durate diverse settimane. Sono stati impegnati diversi ballerini e atleti in grado di rimanere immobili per alcuni minuti, sono stati montati oltre 100 video wall ed è stato introdotto lo Spider Sense, un altro superpotere del protagonista quando Electro mette fuori uso il lancia ragnatele. 

Spider-man subisce un’evoluzione anche nei suoi movimenti e nel modo di volare tra i grattaceli, interagendo con la forza di gravità e la fisica. Per rendere le sequenze d’azione innovative e memorabili sullo schermo, i realizzatori si sono rivolti all’Armstrong Action Team, la famiglia di stunt che aveva coreografato le acrobazie per The Amazing Spider-man. I primi colloqui di Marc Webb con Andy Armstrong hanno portato allo studio delle acrobazie dei primi anni della storia del cinema, per trovare modelli a cui ispirarsi per una versione un po’ vintage di Spider-man, in cui gli spettatori possono riconoscere il personaggio di un cortometraggio del 1920. Il personaggio di Andrew Garfield / Spider-man ha subito qualche cambiamento anche per il costume, supervisionato dalla costumista Deborah L. Scott. Il regista voleva uno stile tradizionale per il primo film, pensando a “come farebbe un bambino questo costume”, mentre in The Amazing Spider-man 2 si sono ispirati più al fumetto originale con una tuta in cui grande importanza è data agli occhi, più grandi e più bianchi degli ultimi film, e le tonalità di rosso e blu sono particolari, con ricami avanti e dietro.

Scritto da Letizia Rogolino
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