questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Dietro le quinte di Sin City - Una Donna per cui Uccidere

Attualità, Personaggi

30/09/2014

Il 2 Ottobre il cinema si tinge nuovamente dell’intrigante bianco e nero dei fumetti di Frank Miller con l’atteso Sin City - Una Donna per cui Uccidere, il sequel del film del 2005, scritto e diretto dall’artista del disegno e dal regista Robert RodriguezQuattro anni dopo la morte del detective Hartigan, il film torna a raccontare le vite sanguinose e complicate dei vari personaggi che vagano per le strade di Sin City e si incontrano sempre al Kadies Bar, dove Nancy (Jessica Alba) continua ad esibirsi, meditando la sua vendetta contro l’arrogante e depravato Senatore Roark. Johnny, interpretato da Joseph Gordon - Levitt, è un giovane giocatore d’azzardo che sfida la persona sbagliata, Dwight (Josh Brolin) cerca di diventare un uomo migliore, ma è accecato dall’amore che prova per Ava, la femme fatale spregiudicata e furba che lo usa per ottenere ciò che vuole. E Marv, il forte sfregiato interpretato da Mickey Rourke, affianca Dwight nella sua missione che si rivelerà più difficile del previsto. 

Rodriguez accetta la nuova sfida di dare vita ai disegni unici e suggestivi di Miller, utilizzando le nuovissime tecnologie digitali e continuando a portare sul grande schermo un nuovo tipo di cinema, diverso ed originale rispetto al resto della produzione dagli studios di Hollywood. Il primo film è stato girato interamente in green screen e ha riportato in vita il graphic novel in bianco e nero di Miller, tra scontri corpo a corpo, fiumi di sangue versato, donne bellissime e sensuali, scene di sesso bollenti e il pericolo sempre dietro l’angolo. Questo nuovo film Sin City 2 cerca di essere ancora più ambizioso e audace, introducendo il 3D che porta una nuova coscienza e una nuova componente affascinante alla creatura di Rodriguez. Il regista e sceneggiatore discepolo tarantiniano, ha deciso infatti di girare tutto il film direttamente in 3D, invece di convertirlo poi in post produzione, impiegando la telecamera Alexa e il sistema Pace 3D come in alcuni dei suoi lavori precedenti. Come potete vedere anche in questi due video qui sotto che mostrano il making of del film, Sin City Una Donna per Cui Uccidere è stato girato completamente in green screen con pochissimi set in cui gli attori si muovevano per costruire le varie scene. Questi ultimi e alcuni oggetti sono la sola componente reale immersi nel verde sullo sfondo che prende vita poi nel digitale sullo schermo. Come nel primo film, anche questo mondo virtuale è tutto in digitale e le nuove tecnologie hanno permesso ai realizzatori di essere ancora più fedeli al fumetto originale. 

Il cast del film, rimasto per lo più lo stesso, a parte qualche new entry come Josh Brolin in sostituzione di Clive Owen, e Joseph Gordon-Levitt, si è ritrovato più pronto al modo di girare, all’interazione con il green screen e gli effetti speciali insoliti e invasivi, quindi il lavoro è andato avanti più in fretta rispetto al primo film. Gli scenografi Steve Joyner e Caylah Eddleblute hanno cercato di immergerli in ambienti e location spettacolari, senza usare i normali set, ma solo le porte, le scale, tavoli e sedie come unici parti reali. Hanno infatti costruito dei modellini in 3D di ogni set seguendo gli artwork del fumetto di Frank Miller, in modo che i registi e gli attori potessero avere un’idea dei luoghi. “Abbiamo ricreato il set del Kadies Bar circa 15 volte per le riprese” ha raccontato Eddlebute, “Abbiamo bisogno di una configurazione ben precisa in modo da muovere la macchina da presa in base al punto di vista degli attori. Ogni volta è come montare un puzzle”. Questo film, inoltre, segna la nona collaborazione di Rodriguez e la costumista Nina Proctor che, anche per questo nuovo capitolo di Sin City, si è distinta per l’ottimo lavoro di ricerca e realizzazione del look eccentrico e dettagliato di ogni personaggio.

In piena libertà creativa e avendo dai registi carta bianca, la Proctor ha seguito molto attentamente i disegni di Frank Miller come ispirazione e “il suo colore è stato portare colore, profondità e consistenza ai costumi e dargli un po’ di vita” come ha affermato lei stessa. Oltre ad un effetto visivo generale che ormai è diventato segnale distintivo del franchise Sin City, questo prodotto denota grande professionalità nella troupe tecnica e artistica, che regala ogni volta un risultato forse ripetitivo dal punto di vista narrativo, ma affascinante ed impeccabile come espressione creativa.

Scritto da Letizia Rogolino
VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA