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Dietro le quinte di Hunger Games: La Ragazza di Fuoco

Attualità

18/11/2013

Presentato in anteprima al Festival Internazionale del Film di Roma, il secondo capitolo della saga tratta dai romanzi di Suzanne Collins, arriverà nelle sale italiane il prossimo 27 novembre. Diretto da Francis Lawrence Hunger Games - La Ragazza di Fuoco inizia a pochi mesi dalla conclusione del primo film del 2012, con Katniss Everdeen (Jennifer Lawrence) che è tornata a casa incolume dopo aver vinto la 74ª edizione degli Hunger Games, insieme al suo amico Peeta Mellark (Josh Hutcherson). La vittoria però vuol dire cambiare vita e abbandonare familiari e amici, per intraprendere il giro dei distretti, il cosiddetto “Tour dei Vincitori”.  Lungo la strada Katniss percepisce che la ribellione è dietro l’angolo, ma che il Capitol cerca ancora a tutti i costi di mantenere il controllo proprio mentre il Presidente Snow sta preparando la 75ª edizione dei giochi (Edizione della Memoria), una gara che potrebbe cambiare per sempre le sorti della nazione di Panem.  Questo secondo film vuole seguire la scia di successo del primo capitolo, ma la storia diventa più complessa e i personaggi aumentano. Infatti, oltre al cast del primo film, sono state introdotte molte new entry come il nuovissimo Stratega, Plutarc Heavensbee, che ha il compito di architettare ogni forma di tradimento possibile ed è interpretato dal celebre Philip Seymour Hoffman. La squadra di Katniss si amplia con alcuni alleati che formano insieme un gruppo davvero eclettico e diverso. C’è Beetee (Jeffrey Wright) esperto di elettronica e molto intelligente, Johanna Mason (Jena Malone) una ragazza coraggiosa e determinata senza peli sulla lingua, Wiress grande osservatrice timida, Mags un’anziana donna di 80 anni che si offre volontaria ai giochi al posto della nipote troppo giovane e l’atletico Finnick (Sam Clafin) bello e capace e forse troppo sicuro di sé.  Oltre alle novità che riguardano i personaggi e il cast di Hunger Games 2, anche il cuore e le modalità interne dei ‘giochi’ cambiano, con qualche variazione di forma e contenuto. 

Il regista Francis Lawrence è stato affiancato da un team creativo guidato dal Direttore della Fotografia Jo Willems, per mettere a punto innanzitutto dei nuovi elementi di Panem, infatti nel secondo film saranno mostrati molti luoghi mai visti di quel mondo fantastico, colorato e surreale dove Katniss e gli altri personaggi si muovono. Dal Tour dei Vincitori che attraversano in treno a gran velocità i Distretti in fermento, al partito presidenziale sontuoso nel cuore di Capitol City, fino all’Arena stile Giungla Amazzonica costruita per gli ostacoli impossibili ideati dal nuovo stratega. “Siamo entusiasti di mostrare al pubblico molti più dettagli all’interno del Distretto 12, tra cui il Villaggio dei Vincitori, i primi scorci dei Distretti 11, 4 e 8 e il ritratto luccicante di Capitol City, e trasportare lo spettatore in una nuova ed impressionante arena” ha dichiarato il regista, mentre la protagonista afferma: “Quest’ arena è una cosa che Katniss non ha mai visto prima.  Lei è cresciuta nei boschi, e quindi era abile nel destreggiarcisi. Ma questo ambiente è completamente nuovo per  lei. Una giungla, e questa è una giungla davvero impervia. La giungla è mortale di per sé”. 

Dal punto di vista architettonico, si nota per esempio la differenza tra la casa di Katniss che sembra una miniatura del palazzo di Snow, per il quale invece la produzione ha preso come riferimento un palazzo degli anni ’20 di Atlanta, la Swan House. “L’architettura è molto realistica” dichiara lo scenografo Phil Messina, parte del team operativo che si è occupato in particolare del progetto dell’idea di Plutarc Heavensbee, un’impervia giungla caratterizzata da nebbia mortale, scimmie violente, fulmini devastanti e altri dettagli. “Durante un sopralluogo alle Hawaii, abbiamo visto molte rocce e formazioni laviche, ed insieme a Francis abbiamo concordato l’idea che l’isola rocciosa rappresenta perfettamente un ambiente ostile e inquietante”. Senza dubbio un film come questo, è costruito soprattutto sugli effetti speciali, curati questa volta da Steve Cremin. Ma a sbalordire è anche la grafica, creata da effetti digitali fotorealistici e l’immagine innovativa IMAX, con la telecamera che si immedesima nel punto di vista di Katniss. “L’immagine IMAX rende un impatto incredibile proprio come appare agli occhi di Katniss per la prima volta questo splendido, nuovo, minaccioso mondo. Siamo tutti sbalorditi quanto lei” afferma il regista.

Questo secondo film è un trionfo visivo e risulta più coinvolgente e spassoso del primo Hunger Games, con una storia più intrecciata in cui si fanno strada nuovi intrecci amorosi, nuovi personaggi interessanti e indispensabili, nuove visioni e colpi di scena che sembrano strizzare l’occhio alla struttura narrativa di Star Wars, come sottolinea il regista Francis Lawrence in una conferenza stampa. Tuttavia, oltre gli effetti visivi, la storia e il cast, un altro elemento fondamentale di Panem è la moda, una moda ai limiti dell’avanguardia che presenta i personaggi vestiti in un modo stravagante, eccentrico e sontuoso, sicuramente originale. La ricchezza dei colori, dei particolari e l’effetto finale straordinario che ogni costume suggerisce è curato dalla costumista Trish Summerville che, oltre ai bizzarri abiti di Effie Trinket, in quest’ultimo film in particolare, lascia tutti a bocca aperta per il vestito da sposa con cui Katniss si presenta al debutto della nuova edizione degli Hunger Games. Quest’ultimo, disegnato dallo stilista Cinna (Lenny Kravitz), prende fuoco con una semplice piroetta e si trasforma in un’affascinante riproduzione della ghiandaia imitatrice, simbolo di Katniss pronta ad affrontare ancora una volta le difficoltà dei giochi. “La Summerville ha lavorato con lo stilista Tex Saverio, per creare un abito che potesse racchiudere sia il romanticismo che l’oscurità del momento in cui Katniss mostra il suo vestito nella corsa ai Giochi”.

Scritto da Letizia Rogolino
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