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Dietro le quinte di Fast and Furious 7: auto, acrobazie ed effetti speciali

Attualità, Featurette

28/03/2015

Il 2 Aprile arriva nelle sale italiane Fast and Furious 7, l’attesissimo nuovo capitolo della saga a tutta velocità che ha esordito con il primo film quindici anni fa, distribuito dall’Universal Pictures. Questa volta al timone c’è James Wan, che sostituisce il regista del franchise Justin Lin, mentre il cast resta ritrova Vin Diesel, Michelle Rodriguez, il compianto Paul Walker, Dwayne Johnson, e Jason Statham nei panni del villain. La nuova avventura della squadra di piloti di auto di Los Angeles è ricca di adrenalina e azione, con Dom Toretto e Brian O’Conner che un anno dopo i fatti di Londra del film precedente, sembrano tornati alle loro vite in famiglia, quando il pericolo bussa di nuovo alla porta e la squadra è richiamata all’azione. La minaccia è Deckard Shaw, il criminale fratello di Owen, che vuole vendicarsi e ha a disposizione molti mezzi di forte impatto e amicizie scomode. 

Non è un segreto che la produzione di questo settimo film abbia incontrato diversi ostacoli, accumulando un ritardo nella realizzazione, soprattutto a causa della scomparsa prematura di Paul Walker nel 2013. Per questo, infatti, oltre alle acrobazie e coreografie elaborate e mozzafiato che caratterizzano le varie scene di inseguimenti e scontri corpo a corpo, sono state utilizzate tecnologie digitali ed effetti speciali d’avanguardia anche per completare la performance dell’attore.  "Avevamo girato gran parte del film insieme a Paul, ma ci chiedevamo come in realtà potevamo proseguire il lavoro. Devo dire, che ci stava proprio assistendo dall’alto. Grazie all’utilizzo di  alcuni filmati inutilizzati girati per i film precedenti, e l’impiego delle nuove tecnologie, siamo stati in grado  di completare il film ispirato dallo spirito di Paul, e dare un appropriato addio cinematografico a lui ed al suo personaggio. Questo film è una testimonianza della sua eredità” ha spiegato il produttore Neil Moritz. Tutto il film, infatti, racchiude un omaggio chiaro e toccante al protagonista, che il pubblico ha imparato ad amare nel corso degli oltre dieci anni del franchise. 

James Wan riesce tuttavia a rinnovare la saga, rendendo solidi e ironici i personaggi, che si confrontano a parole e con il continuo movimento tra una scena e l’altra. Gli ingredienti principali sono l’adrenalina, l’azione, l’emozione e la velocità, e lo spettatore si sente come ad un parco giochi, sulle montagne russe per ben 140 minuti. Le auto hanno perso un po’ di importanza rispetto ai film precedenti, e più che protagoniste, sono diventate le alleate dei protagonisti in una corsa per salvare qualcuno e sistemare una situazione pericolosa per loro e per la società. Il car coordinatore Dennis McCarthy, grande appassionato di auto, si è occupato in particolare delle auto utilizzate in questo film. Dalla sequenza in montagna con muscle car e il fuoristrada, fino alla resa dei conti finale, McCarthy ha preparato delle versioni speciali della Dodge Charger R/T del 1968, Chevy Camaro Z/28 del 1968, la Subaru WRXSTI del 2014 e altri modelli. Fino alla protagonista bordeaux imprigionata da un miliardario in un grattacelo di Abu Dhabi.

Come per gli altri film della saga, sono stati costruite numerose vetture e carrozzerie di ricambio per soddisfare la richiesta delle riprese multiple, e alcune piattaforme per gli effetti speciali e, mai come in questa avventura, la fantasia e l’estremo giocano un ruolo fondamentale mettendo a dura prova le potenzialità e le qualità delle auto dei protagonisti e i loro avversari. Per gli stessi attori è stata una sfida effettuare le riprese a bordo di questi veicoli potenti ed eseguire manovre acrobatiche e rischiose, fino a raggiungere livelli di nausea e tensione muscolare tali da sentirsi nello stesso tempo stravolti ed elettrizzati. Fast and Furious 7 è stato girato in diverse location affascinanti e difficoltose, come L’Azerbaigian, il Colorado e l’Arizona, fino ad Abu Dhabi in cui accade una delle scene più indimenticabili e folli, con la Lyman Hypersport della W Motors che vola da un grattacielo all’altro senza freni. Nel mondo ne esistono solo sette esemplari e la produzione ne ha confezionate ben cinque repliche oltre all’originale per le scene d’azione. La vera auto del valore di 3,5 milioni di dollari è stata utile solo per i primi piani e poche inquadrature, per motivi di sicurezza. 

I supervisori degli effetti visivi Michael J. Wassel e Kelvin Mcilwain, che avevano già lavorato a Tokyo Drift, hanno fatto un ottimo lavoro, spalleggiando la creatività e genialità di James Wan, che dopo la serie di successo di film horror come Saw e Insidious, si è rivelato perfetto anche per l’azione. Tutte le acrobazie presenti nel film, tuttavia, sono state curate dal supervisore stunt coordinator Joel Kramer, mentre i combattimenti sono stati coreografati da Jeff Imada, con i quali il regista ha lavorato in tandem, ispirandosi ai nuovi metodi per catturare l’azione in rapido movimento da ogni angolazione. La telecamera infatti sembra volare e piombare al suolo con i personaggi, senza lasciare un minuto alla tranquillità. “Volevo girare delle scene d’azione lasciandole fare agli attori senza tagliarle troppo, seguendoli semplicemente con la mia macchina da presa. Inoltre, da grande amatore di spettacoli pirotecnici ho voluto apportare un po' di quegli effetti che solitamente applico ai thriller di  suspense, alle grandi scene d'azione, e quindi fondere gli stili” ha affermato Wan. Nei video di seguito potete sbirciare dietro le quinte del film, dando un’occhiata a quanto accaduto sul set. E infine vi regaliamo un video simpatico in cui Paul Walker fuori onda imita simpaticamente Vin Diesel, perché ci piace ricordarlo così, con un sorriso.

Scritto da Letizia Rogolino
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