questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Dietro le quinte di Carrie - Lo Sguardo di Satana

Attualità

31/12/2013

Sono passati circa quarant’anni dal cult di Brian De Palma ispirato alla storia intensa ed inquietante scritta da Stephen King, Carrie - Lo Sguardo di Satana. Il prossimo 9 gennaio arriverà nelle sale italiane il remake del film, diretto questa volta da Kimberly Peirce, regista di Boys Don’t Cry, che ha cercato di portare sullo schermo una rilettura del classico del 1976, chiamando la giovane Chloe Grace Moretz ad interpretare la protagonista e Julianne Moore per il ruolo della madre tormentata e consumata dall’amore/odio per la figlia diversa dalle altre ragazze della sua età.

Carrie White è una ragazzina timida, repressa da una madre integralista cristiana e bistrattata a scuola dalle compagne, in particolare dalla perfida Chris Hargensen. Le uniche dalla sua parte sono la professoressa di ginnastica e la migliore amica di Chris, Sue, che decide di convincere il suo ragazzo a invitare Carrie al prom, per regalarle almeno una sera felice e un po’ di sicurezza. Purtroppo durante il ballo, mentre Carrie sta per essere incoronata reginetta, Chris ordisce uno scherzo di cattivo gusto per umiliare pubblicamente la ragazza. Da qui inizia la tragedia. Infatti la timida ed impacciata Carrie, all’insaputa dei compagni, ha sviluppato negli ultimi tempi strani poteri paranormali. Poteri che non esiterà a scatenare sull’intera scuola, per vendicarsi.

Questo nuovo film sarà in parte girato come found-footage in uno stile dunque che ricorda pellicole come Blair Witch Project. ‘Decisamente inquietante, ma in una qualche maniera figo!’, ha detto la Moretz che, a quanto pare, si è divertita molto ad affrontare il ruolo che nel primo film fu di Sissy Spacek. La regista non ha potuto mettere mano alla storia originale di King, ma ha rinforzato senza dubbio gli effetti speciali e ha reso più cruente e singuinolente alcune delle scene fondamentali del film. Il film di De Palma infatti subì notevoli tagli e modifiche dalla censura di quegli anni, e in Finlandia ne vietarono addirittura ogni tipo di distribuzione. 

Lo storyboard narrativo è praticamente un clone del lavoro degli anni ’70, ma alcuni aspetti la Peirce ha cercato di approfondirli, come il rapporto tra madre e figlia estremamente tormentato e complesso. Carrie White cresce annullata dall’ossessiva figura di una madre fanatica, che da sempre le ha imposto alcuni dettami integralisti di una religione cristiana distorta e, di conseguenza, la ragazza non conosce niente della vita e della società che le sta intorno. Questo porta ad un’emarginazione e tristezza che alimenta le sue capacità fuori dal comune, come spostare gli oggetti con la sola forza della mente. Lo script è a cura di Lawrence D. Cohen e Roberto Aguirre-Sacasa, che hanno tenuto fede al racconto di King, inserendo però nuovi inserti qua e là. Non è giusto fare un paragone tra il classico e il moderno, poiché ogni regista interpreta una storia in un modo diverso attraverso il suo sentire e la sua visione, ma è interessante vedere il lavoro che c’è dietro ad una rilettura di un film che ha fatto la storia del cinema thriller - horror qualche tempo fa.

Scritto da Letizia Rogolino
VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA