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Dietro le quinte di 300: L’Alba di un Impero

Attualità

06/03/2014

Dopo il grande successo del primo capitolo 300, il prossimo 6 Marzo arriva nelle sale italiane 300: L’Alba di un Impero, diretto da Noam Murro e sceneggiato da Zack Snyder. In questo nuovo film il protagonista non è più Leonida, ma il generale ateniese Temistocle, interpretato da Sullivan Stapleton, che deve contenere l’invasione della grande flotta persiana, guidata da Artemisia (Eva Green) e il malvagio Semi-Dio Serse (Rodrigo Santoro).  Non si tratta di un prequel o di un sequel del fortunato franchise, ma la storia è contemporanea alla celebre impresa dei 300 presso le Termopili. Mentre questi combattevano la loro battaglia contro Serse, Temistocle e il resto della Grecia cercava di sconfiggere la flotta persiana della vendicativa e sanguinaria Artemisia. Mantenendo lo stile visivo mozzafiato del primo film, 300: L’alba di un Impero conquista infatti per la fotografia e gli effetti visivi ruffiani ed impeccabili, che strizzano l’occhio alle graphic novel e si ispirano al lavoro affascinante del disegnatore Frank Miller. “Abbiamo dovuto modellare le immagini per renderle coerenti con il linguaggio visivo di 300” ha detto Snyder, che oltre a lavorare sulla sceneggiatura, è anche il produttore del film. E il regista Murro ha aggiunto: “Sin dall’inizio Zack ha detto che il film doveva avere un’estetica derivante dal primo film, ma con una portata maggiore. Ha detto ‘Spingetevi oltre. Trovate una nuova via!’”.

Come nel primo film, la maggior parte dei set e delle scenografie sono una realtà virtuale, e tutti i componenti della troupe e il cast hanno dovuto cercare di immaginare tutto il contesto nella loro mente, poiché in realtà vedevano intorno a loro solo green e blu screen. Un’ulteriore difficoltà è stato lo svolgimento delle battaglie a bordo delle navi, rispetto alla terra ferma, che, ovviamente, hanno richiesto molto lavoro e l’impiego di nuove tecnologie. Murro e il Direttore della Fotografia  Simon Duggan hanno cercato di fare in modo che le scene riflettessero il materiale di base del fumetto e, hanno utilizzato la cosiddetta previsualizzazione per orchestrare le varie sequenze in un formato animatici basilare. “Stavamo creando un mondo intero. La pre-vis (previsualizzazione) ci ha permesso di determinare i vari angoli di come avremmo ripreso l’azione, rivederla, e, se necessario cambiarla o tornare indietro per tutte le volte che lo avessimo desiderato” spiega Richard Hollander, supervisore degli effetti visivi. 

Uno dei grandi protagonisti di questo nuovo film è proprio il mare, sempre in movimento e increspato. Per rendere al meglio questo suo aspetto irrequieto e attivo, Hollander ha collaborato con il team degli VFX della Scanline. Questi ultimi hanno cercato di rendere naturali e verosimili le acque, attraverso una fase di simulazione avanzata al computer per migliorare l’effetto generale. Durante il film, tuttavia, le battaglie e gli scontri corpo a corpo, non si svolgono esclusivamente sui ponti delle navi, ma i personaggi spesso cadono in mare e, quelle scene sono state girate all’interno di grandi vasche presso i Warner Bros. Studios di Londra. Oltre all’acqua, un altro grande protagonista di 300:L’Alba di un Impero è sicuramente il sangue. “Come nel primo film, volevamo che fosse esagerato, quindi abbiamo aggiunto quasi tutto il sangue in fase di postproduzione. Lo abbiamo dovuto abbinare ad ogni colpo, taglio o frustata nel bel mezzo di quel pandemonio, perciò aggiungere il sangue con lo spray si è rivelato un lavoro molto più meticoloso di quanto si possa pensare” ha spiegato Hollander. 

I pochi set reali di questo film epico e ricco di azione, sono stati costruiti in teatro presso i Nu Boyana Studio in Bulgaria, ma l’uso del computer è stato impiegato anche per completare le flotte da guerra e dare alle navi il senso della navigabilità. Lo scenografo Patrick Tatopulos ha lavorato sull’aspetto delle navi, sui campi di battaglia e le armi utilizzate dai protagonisti, documentandosi sull’antichità della Grecia e della Persia. Mentre i costumi sono stati realizzati dalla costumista Alexandra Byrne che ha definito il guardaroba del film come “modernismo antico”, poiché, pur mantenendo dei riferimenti tradizionali, si è lasciata andare a particolari fuori dagli schemi ed estrosi. 300:L’Alba di un Impero è uno spettacolo visivo che sorprende, ricco di azione e di cinema all’avanguardia, e riesce a convincere nonostante l’ombra del grande successo del primo film.

Scritto da Letizia Rogolino
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