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Dietro le quinte delle Tartarughe Ninja, il trionfo della motion capture

Attualità, Featurette, Personaggi

18/09/2014

Il 18 Settembre arrivano nelle sale italiane le mitiche Tartarughe Ninja, le quattro creature ironiche e combattive che hanno conquistato numerose generazioni fin dagli anni ’80 con i fumetti e la serie animata. Infatti il film prodotto da Michael Bay e diretto da Jonathan Liebesman (La Furia dei Titani) dà nuova vita ai verdi eroi Donatello, Michelangelo, Leonardo e Raffaello che si ritrovano a sfidare il crimine nella città di New York. Shredder e e il suo diabolico Clan del Piede cercano di prendere il controllo sulla città, dalla polizia alla politica, quindi il futuro dell’umanità è nelle mani delle Tartarughe Ninja, che, per portare a termine l’impresa, si alleano con la reporter April O’Neil, interpretata da Megan Fox e il cameraman Vern Fenwick, Will Arnett.

SUL SET CON LE TARTARUGHE

Questo reboot innovativo e frizzante porta i vigilanti mascherati in un’avventura ricca di azione e di effetti speciali, mantenendo comunque l’umorismo e i tratti originali della storia che ha fatto appassionare tanti fans in tutto il mondo. La presenza di Michael Bay tra i produttori esecutivi, sicuramente anticipa un’importante presenza delle ultime tecnologie per rendere i personaggi affascinanti e verosimili, ed effetti visivi mozzafiato per le scene di combattimento, gli inseguimenti etc… In particolari modo, l’utilizzo della motion capture ha offerto l’opportunità di costruire al meglio le quattro tartarughe con le relative espressioni e movimenti, per un effetto straordinario di foto-realismo, rispetto a venti anni fa. “Sono cresciuto con le Tartarughe Ninja, ma quello che ho trovato stimolante è che con la tecnologia di oggi avremmo potuto dare alle Tartarughe una nuova dimensione e delle possibilità prima irraggiungibili” ha detto il regista Liebesman, che ha rivelato di aver cominciato a dare forma ai protagonisti, facendo delle schede in cui ogni tartaruga aveva un personaggio familiare della cultura popolare come riferimento. Leonardo si rifà a Tom Hanks in Salvate il Soldato Ryan, Raffaello a Clint Eastwood degli Spaghetti Western di Sergio Leone, Michelangelo al comico Bill Murray in Ghostbusters e Donatello al razionale Spock di Star Trek.

Una volta stabilite le personalità vibranti dei quattro eroi, la parte difficile è stata fonderle con la tecnologia. I filmmaker hanno fissato uno standard molto alto per un CGI foto-realistico, lo stesso utilizzato in Transformers. Pablo Helman si è occupato degli effetti visivi e le nuovissime tute con marcatori e l’ avanguardistica tecnologia della ILM hanno permesso un’animazione incredibile e fedele come non mai. “Il film è il matrimonio perfetto tra scienza e arte, tra immagini generate dal computer e performance” ha sottolineato Helman. Alcune piccole videocamere sono state montate sul casco di ogni attore per catturare i movimenti del viso e degli occhi e le tute poi hanno fatto il resto. Ogni giorno per almeno due ore, i quattro attori che interpretavano le Tartarughe, hanno messo una cipria bianca in faccia e dei puntini VFX per tracciare le espressioni. Il supervisore dell’animazione Tim Harrington, che ha lavorato anche in produzioni importanti come Guerre Stellari e The Avengers, ha cercato di unire personaggi digitali agli ambienti reali in questo modo: “Gli attori ci danno il DNA dei personaggi, il loro cuore e la loro anima, e poi arriva il nostro esercito di artisti e animatori che li affina in modo da rendere una Tartaruga gigante davvero attraente”. 

IL POTERE DELLE TARTARUGHE NINJA

Oltre all’aspetto del cast, l’importante era poi rendere l’azione coinvolgente e le mosse dei protagonisti accattivanti ed incisive, facendo attenzione alle armi adatte e alle modalità di combattimento. David Leitch ha curato le scene di lotta sul set, studiando uno stile individuale proprio in base all’arma di ogni tartaruga. La scena più difficile si è rivelata quella dell’inseguimento sulla neve, in cui i tirapiedi di Shredder inseguono April, Vern e i ragazzi mentre cercano di fuggire. Inoltre lo scenografo Neil Spisak e il Direttore della Fotografia Lula Carvalho hanno creato un set spettacolare di circa 300 metri quadrati per la tana nascosta delle Tartarughe. 

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Scritto da Letizia Rogolino
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