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Dietro le quinte d X-Men: Giorni di un Futuro Passato

Attualità, Featurette, Personaggi

20/05/2014

Il 22 Maggio arriva nelle sale italiane X-Men: Giorni di un Futuro Passato, il nuovo film di Bryan Singer distribuito dalla 20th Century Fox. In questa nuova avventura gli X- Men della trilogia originale si ritrovano a combattere insieme ai loro stessi più giovani, per cambiare il corso degli eventi e salvare il futuro del mondo. Sono passati più di dieci anni dal primo film degli X-Men nel 200, e Singer ha cercato di reinventare questo franchise, dando vita ad una nuova estetica creativa che ha permesso di realizzare un film molto amato dalla critica, ricco di azione, effetti speciali, ma anche di una storia con buone basi e uno svolgimento che segue il giusto ritmo.

Le riprese si sono svolte soprattutto in Canada, a Montreal, passando da ben sette teatri di posa realizzati per l’occasione e curati dallo scenografo premio Oscar John Myhre, in collaborazione con il supervisore art director Michele Laliberte e il decoratore Gordon Sim. Fin dalla prima scena, si nota l’incredibile impegno e talento dell’intero team operativo, che ha realizzato questo film, dall’ideazione alla costruzione del set, delle location, dei costumi dei personaggi e tutto il resto. La sfida è stata in parte l’ambientazione in due diverse epoche temporali, gli anni ’70 e il futuro prossimo, per cui Myhre ha lavorato creando quasi due film diversi, uniti però da una certa coerenza nei particolari, sottolineando le differenze estetiche tra un periodo e l’altro. Il cast vecchio e il cast nuovo si sono ritrovati sullo stesso set e, nonostante si tratti di grandi professionisti del grande schermo, lo scenografo e il regista hanno cercato di mettere a loro disposizioni dei luoghi abbastanza tangibili e verosimili, per permettergli di entrare nel personaggio e nella scena nel miglior modo possibile. Uno dei set fondamentali è il monastero del futuro, un rifugio antico all’interno di una montagna che si ispira all’architettura cinese, giapponese, indiana e indonesiana ed è diviso in tre sezioni: La Grande muraglia, il Cortile e il Colonnato. 

Il Direttore della Fotografia Newton Thomas Sigel si è coordinato con Singer e Myhre. “Io mi sono divertito molto. Sono cresciuto negli anni settanta, quindi per il passato avevo dei riferimenti culturali ben precisi. Nel creare il futuro, non c’era ovviamente nessun ricordo culturale da sfruttare e quindi nessun riferimento. Il mio approccio è stato di dar vita a un vocabolario visivo da cui attingere delle idee. Il passato è caldo, granuloso e un po’ incerto, mentre il futuro è più freddo, dark e impressionante” ha spiegato. U’altra location importante è il prato esterno della Casa Bianca, dove si svolge la grande battaglia finale del film. Per creare questo particolare luogo, è stata costruita nel parcheggio di Mel’s, una scatola quadrata fatta con ben 100 container navali, alto quattro piani e della superficie di circa 10.000 metri quadrati, mentre per l’interno è stato utilizzato il green screen. La costumista Louise Mingenbach si è occupata degli stravaganti e affascinanti costumi dei vari personaggi, mutanti e non, spaziando dallo stile anni ’70 ad uno più moderno, e il materiale viene da qualche negozio vintage e fiere a tema che si svolgono negli Stati Uniti. “E’ stata dura realizzare questi pezzi elaborati con l’idea di distruggerli, ma in questo modo sembravano più realistici, come se fossero passati in mezzo a una battaglia” ha raccontato la Mingenbach che ha creato su misura e in modo molto meticoloso ogni tessuto. 

Oltre ai mutanti e ai loro collaboratori, il reparto degli effetti speciali si è dovuto misurare in particolare con la creazione delle Sentinelle, ovvero dei robot alti più di 5 metri, molto amati dagli appassionati degli X-Men. Singer ha voluto due versioni di queste creature, una legata al passato e una più evoluta e dotate di una tecnologia biomeccanica necessaria per adattarsi ai poteri dei mutanti e distruggerli. Insieme a Myhre si è occupato di queste il supervisore agli effetti speciali Cameron Waldbauer e la sua squadra, che in otto settimane hanno costruito i modelli. I viaggi temporali sono una componente essenziale sia del fumetto che del film, ma il regista Bryan Singer ha sottolineato: “In questo film noi stiamo mandando la coscienza di un personaggio a trovare la sua versione più giovane. Nel periodo in cui Logan è nel passato, sia il passato che il futuro coesistono. Quindi posso mostrare un’azione parallela che avviene in entrambe le epoche”. Infatti Singer ha ricordato più volte di aver accettato di lavorare a questo nuovo film della celebre saga, proprio per la presenza dei viaggi nel tempo, oltre ad un cast notevole e alla storia ambiziosa e interessante. Nel cast Jennifer Lawrence, James McAvoy, Michael Fassbender, Nicholas Hoult, Hugh Jackman, Halle Berry, Ellen Page, Anna Paquin, Ian McKellen, Patrick Stewart.

 

Scritto da Letizia Rogolino
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