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Dietro i Candelabri, tutti i segreti del backstage

Attualità

03/12/2013

Il 5 Dicembre arriva nelle sale italiane Dietro i Candelabri, il nuovo film diretto da Steven Soderbergh, con Matt Damon e Michael Douglas. Distribuito dalla 01 Distribution, il film racconta la storia vera di Liberace, un pianista stravagante e virtuoso che è stato il performer più famoso del mondo prima di Elvis, Lady Gaga, Elton John e Madonna. Per tutti i suoi 40 anni di carriera è stato considerato un’icona dell’eccesso, del glamour e del kitsch e nel 1977 inizia la sua intensa storia d’amore con il giovane Scott Thorson che sarà suo compagno per ben 5 anni, nonostante la differenza di età. Il produttore Jerry Weintraub e il regista Soderbergh hanno fatto molte ricerche sull’identità e sulla vita di quest’uomo così particolare e diverso, e la più importante fonte d’ispirazione è stato il libro Dietro i Candelabri di Scott Thorson, dalla quale ha preso vita la sceneggiatura del film curata da Richard LaGravenese.

Dietro i Candelabri è stato girato tra Los Angeles, Palm Springs e Las Vegas, unendo quindi la realtà alla finzione, per raccontare la storia di quest’uomo che Soderbergh definisce “un musicista molto abile e di talento, un vero showman, di rara capacità" e sottolinea che "è davvero importante che il pubblico riconosca questo poiché, in caso contrario, risulterebbe un cartone animato”. Vedendo il film si viene subito colpiti dai colori sgargianti delle location e dei costumi, dall’eccentricità del look dei vari personaggi, ma molti di questi sono realmente appartenuti a Liberace. Per esempio molte scene sono state girate nel suo attico di Los Angeles, ristrutturato e riportato al suo passato splendore, e sul palco e nello show-room del Las Vegas Hilton dove l’artista ha tenuto molti dei suoi concerti. In sole sei settimane sono stati realizzati ben 30 set con i quali lo scenografo Howard Cummings ha dovuto trasportare gli attori e la troupe negli anni ’70. Si può notare la particolare ricorrenza dello specchio, un oggetto protagonista della vita di Liberace e che, nel film, viene utilizzato un po’ come metafora della sua vita.

E’ stata una specie di caccia al tesoro per la produzione trovare mobili, pianoforti, lampade e gli immancabili candelabri una volta appartenuti a Liberace, ma l’effetto ottenuto per l’arredamento è senza dubbio fedele a quei tempi e a quella realtà. Fondamentali poi gli abiti di scena, soprattutto quelli di Michael Douglas e Matt Damon, curati dalla costumista Ellen Mirojnick. Entrambi gli attori hanno contato oltre 60 cambi di abito durante il film e ognuno di questi è stato creato su misura, per non parlare dei vistosi gioielli. La Mirojnick ha svolto un lungo e complesso lavoro di ricerca, di tessuti, di colori e altro, per rendere al meglio la figura di Liberace e quella degli altri personaggi. 

“Ho voluto fare un film per mostrare quanto siamo cresciuti, per mostrare l’evoluzione del Nostro Paese, degli esseri umani riguardo questo argomento. Le unioni omosessuali sono riconosciute ormai, autorizzate nella maggior parte del mondo. Essere gay ha perso la sua ghettizzazione sociale” ha dichiarato Weintraub. Il film sarà nelle sale italiane dal prossimo 5 Dicembre.

 

Scritto da Letizia Rogolino
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