Caricamento pagina in corso...

Diego Abatantuono

10/01/2006

Intervista a Diego Abatantuono

Il 20 gennaio arriva nei cinema Eccezzziunale veramente capitolo secondo (me) per la regia di Carlo Vanzina con Diego Abatantuono, Sabrina Ferilli,  Carlo Buccirosso. Ventitré anni dopo ritornano le avventure dei tre tifosi interpretati da Abatantuono. Donato, ex capo tifoso milanista, rientra in Italia dopo tanti anni di assenza. Alla sconcertante notizia di essere diventato padre a sua insaputa, si aggiunge lo shock di scoprire che suo figlio è a capo degli ultras interisti. Al suo risveglio dal coma, il camionista juventino Tirzan scopre che sua moglie ha nel frattempo iniziato una relazione con un tifoso rivale. Franco, tifoso dell'Inter, intraprende un viaggio a Lourdes.

Quanto ci ha pensato prima di accettare di girare Eccezziunale veramente capitolo secondo (me)?

Dire che ci penso da vent'anni sembra esagerato, ma più o meno siamo lì… Insomma diciamo da quando ho girato il primo mi è rimasta la voglia. Però negli anni ottanta io lavoravo moltissimo e devo dire che i film avevano tutti molto successo quindi non c'era il tempo di prendere in considerazione un sequel, poi la mia carriera ha preso una strada diversa, mi sono allontanato da certi personaggi con una comicità molto diretta, e ringrazio di questo Pupi Avati perché era quello che mi auguravo allora. Poi sono passato gli anni e abbiamo cominciato a sentire, io e gli autori del primo Eccezzziunale, che c'era voglia in giro di rivedere e risentire alcuni personaggi. Così 23 anni dopo eccoci qui.

Eccezzziunale veramente, 1982, è stato un successo enorme. Cosa ha significato per lei come attore e come uomo?
Devo dire che io dal 1981 al 1982 ho girato 18 film, tra i quali c'erano Tango della gelosia, I fichissimi e Eccezzziunale veramente che hanno incassato, ognuno di questi film, otto miliardi di lire, vale a dire, circa 50 di oggi. Questo per dire che solo questi tre film fecero 24 miliardi di lire quindi, non si parla di successo di un film, ma piuttosto di un genere. Certamente Eccezzziunale era il più emblematico per una serie di motivi, primo dei quali il linguaggio usato dai miei personaggi ma, ad esempio, un altro film diventato un culto è Attila che però al botteghino andò meno bene.  

Lei ha partecipato anche alla sceneggiatura, scritta insieme ai fratelli Vanzina, del primo film. In che modo ha partecipato come sceneggiatore…  nel linguaggio utilizzato dai tre personaggi che lei interpreta?
Più che partecipato alla sceneggiatura diciamo che io ho apportato me stesso, ovvero tutto il materiale, il repertorio di cabaret che avevo dagli anni passati al Derby. Quindi, insieme ai Vanzina, abbiamo creato una storia che calzasse perfettamente ai personaggi che io interpretavo e che nascevano da un accumulo di materiale del passato. Abbiamo creato una storia che parlasse di calcio attraverso tre tifosi, di tre squadre diverse, e molto differenti tra di loro. Adesso non voglio fare paragoni che possono sembrare inopportuni ma è come dire: chi ha scritto la battuta dei maccheroni di Sordi in Un Americano a Roma? Quella era una battuta di e solo per Alberto Sordi.

Scritto da ADMIN
VOTO
 

SCRIVI UN COMMENTO

  • Image User
    Non risulti attualmente loggato!

    Ricorda le informazioni personali

    Inviami una notifica sulle risposte

    Inserisci qui a fianco il testo che vedi nel riquadro sottostante:

    Inserisci il commento

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA