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Diario veneziano tra impegni e sbadigli

Attualità

03/09/2010

Giornata fiacca quella di ieri al Festival di Venezia. Molti film, molto impegno e  poche emozioni. Cominciamo da Miral, il nuovo film di Julian Schnabel (gia' regista premio Oscar de Lo scafandro e la farfalla), tratto dall'omonimo romanzo della sua compagna, la giornalista palestinese Rula Jebreal. Accoglienza tiepida in sala e conferenza stampa piuttosto nervosa.  
Le buone intenzioni vanno sicuramente incoraggiate, ma il film non riesce ad evitare l'ideologismo, checché ne dica il regista che ha continuato ad affermare che il suo film non è politico. La passerella della proiezione ufficiale, a parte il regista in completino indiano e la compagna, bellissima, Rula Jebreal e famiglia, praticamente deserto. Unica nota vivace l'arrivo 'last minute' di Naomi Campbell accompagnata dal fidanzato Vladislav Doronin, di professione miliardario russo.

Anche l'altro film del concorso, l'italiano La pecora nera di Ascanio Celestini, dopo una standing ovation di sette minuti in sala, ha affrontato una conferenza stampa semideserta. Che fine hanno fatto i giornalisti che l'hanno applaudito per sette minuti? Comunque la storia di un ragazzo adottato da una suora in un manicomio, da dove non riuscirà ad uscire, ti prende lasciandoti dentro una forte inquietudine. 

All'Excelsior Vittorio Sgarbi troneggia, ricevendo gli omaggi di tutte le signore. Tra le sue ammiratrici di ieri la pornostar  Vittoria Risi.

 

Scritto da Piero Cinelli
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