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Diane Lane

22/03/2007

Hollywood e/o Morte - Intervista a Diane Lane

In Hollywooland si racconta lo strano suicidio di George Reeves, attore realmente esistito ed interpretato da Ben Affleck che – per questo ruolo – ha vinto la Coppa Volpi all'ultimo Festival di Venezia. Il primo Superman televisivo finì per essere coinvolto in un singolare intreccio di situazioni complicate, soprattutto dopo avere avuto una relazione con la moglie di un potente boss della Hollywood degli anni d'oro interpretata da Diane Lane. Diretta da Allen Coulter, la pellicola racconta le indagini di un investigatore privato interpretato da Adrien Brody alle prese con i misteri e le ombre di un caso ancora oggi non del tutto chiarito.  
A più di vent'anni di distanza da Cotton Club lei incontra nuovamente Bob Hoskins in Hollywoodland. Che tipo di esperienza è stata?
Sinceramente molto strana. La familiarità rende tutto più facile, ma è anche vero che – in un certo senso – è come trovarsi al punto di partenza con un grande attore che ho conosciuto in quello che praticamente è stato il mio film d'esordio. Lavorare con un amico come Bob è un po' come la famiglia che ti riporta sempre verso quello che è davvero importante.
Come ha lavorato sul suo personaggio: la moglie di un grande boss del cinema di Hollywood che si innamora di un attore pressoché sconosciuto?
E' stato divertente, ma ha richiesto anche un po' di lavoro duro per entrare al meglio nello spirito dell'epoca. In più la difficoltà era data dal fatto che si trattasse di una persona realmente esistita, ancora ricordata da tanta gente a Hollywood. Quando porti sullo schermo una persona realmente esistita non puoi non avvertire un certo livello di responsabilità e di pressione. Per me Toni Mannix era una donna piena di spirito di avventura che, al tempo stesso, viveva un altrettanto forte vulnerabilità.


Scritto da ADMIN
Tag: diane lane
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