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Denzel Washington e Antoine Fuqua a Roma presentano The Equalizer - Il Vendicatore

Attualità, Conferenze stampa, Personaggi

17/09/2014

Il mitico Denzel Washington, protagonista del Collezionista d’ossa, Malcolm X, American Gangster e altri celebri successi del grande schermo, ha fatto un salto a Roma per presentare The Equalizer - Il Vendicatore, insieme al regista Antoine Fuqua con cui ha lavorato già per Training Day nel 2001. Egli interpreta Robert McCall, un uomo che crede di essersi lasciato alle spalle un passato difficile per iniziare una vita tranquilla. Ma l’incontro con Teri, una ragazza minacciata da alcuni criminali russi, mina il suo equilibrio, chiamandolo a proteggere la sua giovane amica e ad iniziare una guerra contro i cattivi. Come una sorta di angelo custode armato fino ai denti, McCall comincia ad aiutare alcune persone che trova sulla sua strada, spingendosi in scontri, sparatorie ed inseguimenti inarrestabili e coinvolgenti. “Pratico la box da vent’anni e sono abituato a questo tipo di allenamento” ha dichiarato l’attore in forma perfetta nonostante i suoi 60 anni. Fisico asciutto, pelle liscia, e maglietta nera stile Armani, Washington ha intrattenuto con simpatia ed ironia la stampa italiana, sfoggiando il suo solito sorriso sornione quando le domande si facevano troppo provocatorie.

Come tutti McCall ha dei problemi. Ha un buon cuore, ma si trova nei guai. E’ solo, aiuta il ragazzo e la ragazza anche se nel profondo è molto agitato. Trova un’amica nella giovane Teri e decide di aiutarla” e continua “Quando ho ricevuto la sceneggiatura questo aspetto ossessivo compulsivo del personaggio non c’era, l’ho aggiunto io. Lui si sente in colpa per la perdita della moglie, è stressato e tutto questo lo riversa in questo comportamento (come piega i tovaglioli, come mette tutto in ordine)…spera di mettere in ordine la sua vita in questo modo, ma non è così semplice”. Poi, chiamato a ricordare il collega e amico Tony Scott, morto suicida un po’ di tempo fa, egli ha dichiarato: “Tony era un caro amico e un grande cineasta. Mi manca e avrò sempre un bel ricordo del tempo passato insieme. E’ molto triste e tragico il modo in cui è scomparso”. In The Equalizer - Il Vendicatore si avverte la presenza numerosa di primi piani sullo sguardo dei protagonisti coinvolti, sullo stile del più classico Sergio Leone. “Da piccolo guardavo i film di Sergio Leone, mi piacevano molto. Non sapevo ancora nulla di come fare un film, ma mi piaceva quel ritmo, l’umorismo che metteva… anche se si trattava di un pistolero, questo faceva sempre la cosa giusta” ha raccontato il regista Fuqua, continuando “Ammiro molto Martin Scorsese, Francis Ford Coppola…guardo tantissimi film, anche i classici come Nemico Pubblico o Scarface. Se dovessi scegliere un remake potrebbe essere Nemico Pubblico, qualcosa con il quale mi identifico. Mi accingo a realizzare I Magnifici 7 e lo farò con Denzel Washington. Però ci sono anche film che adoro, ma che non mi sognerei di toccare. Adoro Fellini, sono film che parlano della gente ma non li rifarei mai, non ne sarei capace. Mi piace moltissimo Nuovo Cinema Paradiso, che in fondo racconta la storia della mia via; per togliermi dalla violenza di Pittsburg nelle strade mi chiudevo al cinema”.

Questo è un film, nella realtà penso che le persone non debbano vendicarsi. Se ciascuno tendesse la mano verso l’altro, non ci sarebbe più bisogno di vendetta” ha poi notato Denzel Washington riguardo alla tematica al centro del film, la vendetta. Anche se ad un tratto ha rimpianto il ruolo dl cattivo in Training Day, affermando: “Il cattivo si diverte di più, può fare tutto e puà dire quello che vuole. In Training Day il finale prima era diverso, lui non moriva. Invece io ho scelto che doveva morire nel modo peggiore perché il prezzo per il peccato è la morte secondo me”. L’attore ha avuto un ruolo fondamentale, tuttavia, per costruire questo suo personaggio, come ha ricordato Antoine Fuqua in conferenza stampa: “Denzel aveva già letto la sceneggiatura, abbiamo parlato molto insieme del personaggio. Lui ha aggiunto il comportamento ossessivo, il fatto di essere calvo, il tipo di abbigliamento con quelle camicie abbondanti, il modo di bere il thè e altri piccoli dettagli che sono comparsi strada facendo” e ha continuato, spiegando il suo stile di regia: “Mi piace la ricerca del personaggio, illustro le mie idee agli attori, ma poi mi aspetto che loro mi sorprendano. Mi piace la libertà”. Impossibile non notare il modo negativo di rappresentare la polizia e le istituzioni in questo film, come nel precedente Training Day di Fuqua, aspetto al quale il regista ha risposto in questo modo: “Non amo le istituzioni, mi piacciono i poliziotti, ma non mi piacciono quelli che abusano del potere. I poliziotti che girano per strada e hanno il contatto con le persone, hanno fatto il giuramento di proteggere la gente, ma poi fanno l’opposto. Io enfatizzo questo comportamento. Ma quelli bravi li rispetto”. I due, infine, hanno spiegato di aver avuto un po’ di paura il primo giorno di riprese, per il dubbio di non ritrovare la stessa alchimia sul set di 13 anni fa, ma a quanto pare è stato così e dal 9 ottobre potrete constatarlo voi stessi al cinema.

Scritto da Letizia Rogolino
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