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Davide Marengo

15/05/2007

Regista di videoclip musicali, Davide Marengo esordisce nel lungometraggio di finzione con Notturno Bus con Valerio Mastandrea e Giovanna Mezzogiorno. Uscito nelle sale italiane l'11 maggio distribuito da 01 Distribution.

Come è arrivato il progetto di Notturno Bus e conosceva il romanzo di Giampiero Rigosi?

E' stata una strana coincidenza perché proprio nel periodo in cui il produttore Sandro Silvestri stava cercando un regista per questo film, mi ha contattato - circa tre anni e mezzo fa - e io avevo già letto, un anno prima, Notturno Bus di Rigosi. Tra l'altro è un libro che avevo molto molto apprezzato e poi, rileggendolo prima di cominciare a girare il film, vedevo proprio le scene, mi immaginavo come lo avrei girato. E' un libro molto cinematografico.

Notturno Bus mette insieme vari generi cinematografici: il noir, la commedia, il poliziesco, azione, commedia romantica, con rimandi anche ai film italiani di serie B. Quanto la stuzzicava questo aspetto della storia e quanto la preoccupava anche perché non deve essere semplice da realizzare?

Nella sua domanda c'è anche la risposta, nel senso che l'aspetto che più miintrigava e che allo stesso tempo più mi spaventava - e che metteva in difficoltà sia me per realizzarlo che il produttore per riuscire a finanziarlo - era proprio la commistione dei generi. Questo mix di generi è quello che mi ha permesso di giocare con gli stereotipi del cinema. Io sono un super-appassionato di cinema, mi vedo veramente di tutto, di tutti i generi, mi vedo tantissimi film e quindi avere la possibilità di attingere da ciò che amo era la stessa sensazione che prova un bambino davanti alla nutella.

E allora a questo proposito a chi si è ispirato maggiormente? Dato che il film presenta tratti molto hitchcockiani con il 'giovane e innocente', la 'femme fatale' e il pretesto. In questo caso il microchip che tutti vogliono...

Sì è vero volevo assolutamente che ci fosse il classico MacGuffin hitchcockiano che è proprio il microchip che tutti vogliono e che, non a caso, nemmeno si sa che cosa contenga e alla fine si rivela assolutamente inutile, come tutta la fatica che i personaggi fanno per averlo che si rivela anch'essa totalmente vana. Tornando ai registi, io ho dei modelli, ma chiaramente sono soltanto dei modelli da spettatore. Sono ancora un regista troppo giovane per aspirare a, non dico paragoni, ma nemmeno citazioni di grandi maestri. Comunque adoro Kubrick, Polanski, Hitchcock... e ho pensato molto, mentre giravo Notturno Bus, ai fratelli Coen perché fanno spesso film che mischiano nera e commedia insieme quindi... ma ripeto con tanta umiltà.

Scritto da ADMIN
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