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Darren Aronofsky e Rachel Weisz in un biopic su Jackie Kennedy

Attualità

14/04/2010


Il mese scorso era uscita la notizia che Steven Spielberg era interessato a  produrre un film intitolato Jackie, sulla base di una sceneggiatura scritta da Noah Oppenheim e basata sulla vita di Jacqueline Kennedy Onassis. Ma poi la HBO ha fatto sapere che per motivi vari per ora il progetto è stato accantonato dal grande regista e produttore. Entertainment Weekly riporta oggi che Darren Aronofsky (Requiem for a Dream, The Wrestler) e Natalie Portman hanno firmato per dirigere e produrre il film con la Protozoa Pictures. Inoltre, e questa è la parte interessante, la moglie di Aronofsky la splendida e bravissima Rachel Weisz (Premio Oscar) sarà lei ad interpretare la moglie del Presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy, morto assassinato. La sceneggiatura di questo nuovo film su Jackie sarà incentrata sugli ultimi quattro giorni che precedettero l’omicidio del marito e su quello che avvenne dopo la sepoltura di quest’ultimo. EW ha fatto sapere che la storia mostrerà una Jackie che in pochi hanno conosciuto, il suo lato più nascosto, la sua vulnerabilità e la sua grazia innata. Insomma la pellicola si incentrerà sull’ultimo periodo di un matrimonio apparentemente solido ma minato dai numerosi tradimenti di Kennedy che potrebbe portare ad un interessante biopic sul Presidente, dopo avere sondato l’esistenza di colei che gli rimase al fianco per tantissimi anni. Il fatto poi che a dirigerlo e interpretarlo siano marito e moglie nella vita reale rende il tutto ancora più intrigante. (Fonte: slashfilm.com)

Vi ricordiamo inoltre che Rachel Weisz sarà nei cinema italiani dal 23 aprile con il film storico Agorà (distribuito da Mikado) diretto da Alejandro Amenabar, incentrato sulla figura di Ipazia di Alessandria, scienziata e filosofa, astrofisica e matematica, dalla vita per niente facile nel quarto secolo dopo Cristo. “Agorà – ha affermato il regista – è la storia di una donna, di una civiltà e di un pianeta. L’Agorà è appunto il pianeta sul quale dobbiamo vivere tutti insieme”. La studiosa Eva Cantarella, ha dichiarato oggi al Corriere della Sera: “Un film bellissimo, con qualche comprensibile licenza ‘poetica’, ma sostanzialmente fedele alla storia. Se devo fare un appunto è che lo sguardo del regista è fin troppo neutrale. La violenza dei cristiani e dei pagani viene presentata un po’ sullo stesso piano, mentre la storia ci dice che la violenza fu tutta dei cristiani. In questo caso come in molti altri. Si parla sempre delle persecuzioni dei pagani sui cristiani, molto meno di quelle, pur numerose, dei cristiani sui pagani”.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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